Evasione fiscale, Vaccari e Rando (Pd): “Comuni modenesi un esempio virtuoso da esportare
LEGGI ANCHE"L’evasione fiscale si conferma come piaga sociale del nostro Paese, una vera e propria emergenza sulla quale servono interventi immediati ed efficaci, per arginare un fenomeno che ormai ha assunto una dimensione drammatica.
I dati del Ministero dell’Economia parlano chiaro; sono oltre 32 i miliardi sottratti all’Irpef e negli ultimi tre anni l’evasione ha superato i 110 miliardi di euro, risorse che allo Stato servono per finanziare servizi, welfare, sanità, infrastrutture e scuola, che servono a tutti noi cittadini, alle famiglie, alle imprese.
L’illegalità fiscale permea anche il tessuto imprenditoriale locale e nella nostra regione: in Emilia-Romagna sono in costante aumento i reati per economia sotto dichiarata e lavoro irregolare, per evasione dell’iva e per numero di sanzioni irrogate alle ditte causa lavoro nero, intaccando le radici profonde delle nostre comunità attraverso una strisciante illegalità che non può lasciarci indifferenti e non può avvelenare la bontà di un sistema produttivo tra i primi al mondo.
Sono molteplici le ragioni di queste condotte illegali sulle quali il dipartimento per la Finanza locale del Ministero dell'Interno fornisce puntualmente dati aggiornati e su cui, per quanto riguarda i Comuni modenesi, registra dati in controtendenza, grazie all’azione che le amministrazioni locali svolgono puntualmente attraverso segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate su casi di sospetta evasione/truffe fiscali nei loro specifici territori.
Carpi e Modena sono in testa come numero di segnalazioni effettuate e rappresentano un modello virtuoso che può diventare esempio per gli altri territori e per il Paese intero, anche grazie al ruolo che le Unioni dei Comuni possono svolgere in questo senso.
Crediamo infatti che le Unioni abbiano un ruolo determinante nel coadiuvare e pianificare azioni di presidio e controllo del territorio, anche attraverso iniziative concrete promosse da Provincia e Prefettura, oltre allo scambio di buone pratiche tra amministrazioni.
Fondamentale anche il ruolo della Cgil che da anni svolge un ruolo prezioso di vigilanza nelle aziende e a tutela dei lavoratori, spesso tra i primi ad essere vittime di condotte illegali sui luoghi di lavoro. Abbiamo gli anticorpi per sconfiggere questa piaga, insieme ce la possiamo fare, ma occorre lo sforzo e l’impegno di tutti, istituzioni, imprese, cittadini, promuovendo una cultura della legalità e del rispetto delle istituzioni che rafforzi e sostenga la coesione sociale e il senso di comunità".
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