Concordia, aumento dei costi energetici di 300mila euro rispetto al 2021: le misure di contenimento
CONCORDIA - Attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, l'Amministrazione comunale di Concordia annuncia le decisioni prese in materia di contenimento delle spese in relazione all'aumento dei costi energetici:
"Cari concordiesi,come la pandemia ci ha costretto a fare i conti con molte limitazioni personali, oltre che a rapportarci con tematiche sanitarie impensabili fino a qualche mese prima, così oggi l'incremento dei costi energetici costringe tutti (famiglie, aziende, comuni, istituzioni), a rivedere quelle che erano le nostre abitudini e a programmare azioni di risparmio energetico.I costi energetici del Comune riguardano il riscaldamento e l’energia elettrica dell’asilo nido, delle scuole d’infanzia, primaria e medie, del centro diurno, della biblioteca, del municipio e dell’illuminazione pubblica.Su tutti i tetti degli edifici comunali sono presenti impianti fotovoltaici, la cui produzione di energia elettrica tuttavia non è sufficiente per assorbire i rilevanti aumenti dei costi per le utenze.Pertanto, come Amministrazione, la prima azione messa in campo è stata quella di ridurre l'utilizzo dell'aria condizionata negli edifici pubblici nel periodo estivo e il contenimento dei consumi che ha riguardato la pubblica illuminazione.𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝗼𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝟭.𝟱𝟬𝟬 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗹𝗲𝗱) 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻'𝗼𝗿𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗼, rispetto al funzionamento dato dal sistema dell'orologio astronomico. Inoltre, l'intensità della luminosità è stata ridotta nelle ore serali del 20%, mentre nelle ore notturne si applica una riduzione del 50% della potenza.Abbiamo chiesto al gestore della pubblica illuminazione di escludere da questo provvedimento le aree di salita e discesa dagli autobus (autostazione delle corriere nel capoluogo e fermate nelle frazioni) e per questo sono in corso valutazioni tecniche di fattibilità.Anche per quanto riguarda 𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲, 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼, 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗲, 𝗶𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 daremo attuazione ai provvedimenti di contenimento dei costi, come previsto nel Decreto del Governo del 6 ottobre per il contenimento dei consumi gas. Gli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici saranno accesi a partire dal 3 novembre con la temperatura impostata a 19 gradi (ad accezione di asilo nido, scuola dell’infanzia e servizi per anziani).Questi interventi consentono di contenere i consumi e, in parte, i costi energetici. Il caro bollette ha un enorme impatto sul bilancio comunale, in quanto 𝘀𝗶 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟯𝟬𝟬𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟱𝟲𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼. Anche per il 2023, dovremo ipotizzare lo stesso investimento per sostenere i costi delle utenze.Sono provvedimenti molto duri, adottati anche da altri comuni italiani, che influiscono sulle abitudini di tanti cittadini e possono creare disagi, ma al momento le azioni possibili per fronteggiare questa impennata dei costi può essere soltanto nell'ottica di un contenimento dei consumi. Come Amministrazione ci troviamo ancora una volta ad affrontare una situazione straordinaria e di emergenza, non più sanitaria, bensì “energetica”, che ci impone scelte difficili ma inevitabili .𝗥𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶, 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗲𝗯𝗼𝗹𝗶 (𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗼 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼), 𝗰𝗼𝗻 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲.Ci auguriamo che il nuovo Governo metta subito in atto stanziamenti sufficienti per fronteggiare la situazione a favore delle famiglie e dei comuni e adotti nuovi provvedimenti, oltre a quelli erogati dal governo precedente, che consentano agli amministratori locali di poter limitare o evitare i disservizi.Nel frattempo, come Amministrazione, ci troviamo costretti ad adottare provvedimenti che avremmo preferito evitare e che comunque non sono stati adottati a cuor leggero. Purtroppo sul bilancio comunale, come su quello di tutte le nostre famiglie, impatta molto la situazione che stiamo vivendo e, da parte nostra, la prima preoccupazione è stata quella di scongiurare il rischio di una riduzione dei servizi alla persona. La nostra scelta è quella fatta da tantissimi altri comuni italiani.Confidiamo nella comprensione dei concordiesi, nella speranza che anche da questa situazione di emergenza, con uno spirito solidale e di collaborazione, riusciremo ad uscirne".
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