MODENA - "A Modena una ragazza di 23 anni ha denunciato di esser stata costretta dall'autista a scendere dal bus perché indossava il velo. Il razzismo ancora oggi esiste, esiste il dito puntato contro quello che viene visto come diverso. C'è totale mancanza di rispetto della persona e questo lo si previene sensibilizzando, coinvolgendo i genitori, la società ed educando al rispetto dai primi banchi di scuola"
Così la
parlamentare del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari interviene sulla denuncia di una 23enne modenese che sarebbe stata fatta scendere da un mezzo pubblico poiché – in base a quanto percepito dalla presunta vittima – indossava il velo.
"L'azienda di trasporto pubblico Seta ha avviato gli accertamenti e ne attenderemo l'esito, ma se questo presunto episodio di discriminazione dovesse essere confermato, mi aspetto molto più che una semplice presa di distanza. Dovranno esserci pesanti conseguenze per chi lo ha commesso.
Il trasporto è pubblico, accessibile a chiunque sia munito di biglietto e di documentazione necessaria. Negare a una persona il diritto di accesso a un mezzo pubblico, per di più con l'aggravante delle motivazioni razziali e religiose, è un reato. E sarebbe intollerabile assistere ancora oggi a simili vergognosi episodi. Si faccia chiarezza su quanto avvenuto. Bisogna introdurre – continua Ascari – l'educazione affettiva, emotiva, sessuale dai primi banchi di scuola e noi del Movimento cinque stelle lo chiediamo da tempo, proprio per evitare episodi di violenza di genere, razzismo, bullismo. Questi fatti criminali si prevengono solo se vieni educato fin da piccolo".