Siena (+Mirandola): “Ecco perché il voto contrario all’intitolazione del parco a Berlinguer”
MIRANDOLA- In merito alla bocciatura in Consiglio della proposta avanzata da Sinistra civica di intitolare il parco di Mirandola a Enrico Berlinguer Giorgio Siena- della lista civica +Mirandola- ha rilasciato le seguenti precisazioni:
"In merito alla nota di Sinistra civica prendo atto che da un lato si vorrebbe presentare un modello di comportamento positivo nella politica e poi si riferisce in modo approssimativo e non veritiero quanto dichiarato come lista civica +Mirandola, come può essere ben compreso dall’ascolto della registrazione del Consiglio Comunale, disponibile sul sito del comune di Mirandola. Ho premesso che ritenevo si potesse evitare, a pochi giorni dalle elezioni- caratterizzate anche da inattuali contrapposizioni ideologiche rispetto la prevalenza dei programmi- una simile discussione. Vero che la petizione fu presentata a luglio, ma i presentatori avrebbero potuto chiedere l’iscrizione in una data successiva, ma comunque questo non ha determinato certamente il mio voto. Si omette quanto proposto, sia in premessa che alla fine del mio intervento, sul fatto che la toponomastica di Mirandola non riconosce alcuna personalità della Prima Repubblica dal 1948 al 1992, e che penso sia giusto riconoscere i protagonisti di un lungo periodo della storia d’Italia anche mediante un atto di indirizzo del Consiglio Comunale. Mi pareva altresì incongruente che il primo e unico nome di tutta quella storia fosse di colui che, per noti motivi, è stato uomo di parte e non ha mai assunto un ruolo istituzionale. La proposta del nome di Berlinguer era accompagnata da un insieme di considerazioni politiche su eurocomunismo, operaismo e questione morale che per il voto ne presupponevano la condivisione e, per quanto mi riguarda, non mi sono sentito in obbligo di accettare argomenti che non ho mai condiviso. Quanto poi alla lode incondizionata a Bettino Craxi riporto testualmente quanto dichiarato: ”L’eurocomunismo non è esistito come cultura di governo, sono esistiti invece i socialisti, i socialdemocratici e i laburisti dell’Europa. Quando Craxi, neosegretario del PSI nel 1976, disse che, in tutta evidenza, la storia testimoniava inequivocabilmente il fallimento del comunismo e la vittoria dei socialisti ebbe da Berlinguer l’accusa di mutare geneticamente il PSI, fino a essere additato come un pericolo per la democrazia. Berlinguer non arrivò mai a riconoscere la vittoria politica dei socialisti europei e il PCI aspettò la caduta del muro di Berlino nel 1989 per prenderne atto. Sarà, pensate un po’, Craxi a accompagnare l’iscrizione alla Internazionale socialista del PDS di Occhetto e Matteo Renzi a aderire con il Partito Democratico al gruppo socialista del Parlamento europeo”. Si tratta semplicemente di fatti. In riferimento al pool Mani pulite Sinistra Civica parla di “considerazioni non pertinenti e di velate insinuazioni ”. Non ho fatto nessuna insinuazione sul pool Mani Pulite, ma una aperta considerazione sulla azione scorretta dei magistrati nell’indagine, con l'abuso della carcerazione preventiva. Tanto più che i magistrati di quel pool si sono distinti poi chi per tentate carriere politiche di modesto valore, chi per ispirare movimenti giustizialisti che da qualche decennio imperversano sulla politica italiana. Sul fatto che Berlinguer fosse realmente titolato a porre la questione morale, dei finanziamenti illegali della politica ormai tutti sanno come stavano le cose e come questa fosse una penosa falsificazione dei fatti. Dispiace entrare in contrasto con i firmatari della petizione, tra i quali persone con le quali in passato ho collaborato e condiviso impegni politici. Ma io ho sempre rispettato le loro opinioni e lo faccio anche ora. Mi aspetto uguale comportamento".LEGGI ANCHE
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