Mercato Mirandola, commercianti ambulanti contrari allo spostamento temporaneo: “Non coinvolti dall’Amministrazione”
MIRANDOLA - Il 3, 10, 24 settembre e 1° ottobre il mercato di piazza Costituente verrà spostato nell'area del parcheggio del supermercato Famila, situata tra via Maestri del lavoro e via Bernardi.
Una decisione che ha colto di sorpresa Anva Confesercenti Modena e Fiva Confcommercio Modena, che commentano: "Abbiamo appreso dello spostamento del mercato dai giornali e solo dopo è arrivata la comunicazione da parte dell'Amministrazione comunale in merito alla decisione di spostare il mercato. Gli eventi in piazza sono sì un motore di promozione, ma a farne le spese non possono essere gli operatori ambulanti che si trovano a dover allestire il mercato "al di fuori delle mura" con il disagio che ne consegue".La legge regionale che norma il settore del commercio su area pubblica - ricordano le due associazioni di categoria attraverso un comunicato stampa - prevede che i Comuni pongono in essere gli atti amministrativi in materie di fiere e mercati sentite le associazioni degli operatori su aree pubbliche e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale.
"Alle associazioni - continuano Anva e Fiva - deve essere richiesto preventivo parere in merito agli atti che riguardano il commercio su area pubblica e, il mancato rispetto di questa disposizione comporta l'annullamento dell'atto (TAR Emilia Romagna). Pertanto, gli atti emanati dall'Amministrazione comunale di Mirandola sugli spostamenti del mercato settimanale del sabato sono potenzialmente annullabili". "Chiediamo al Comune - aggiungono le associazioni - un preventivo confronto con le le associazioni economiche per trovare assieme le strategie per ridurre al minino le difficoltà della categoria e per definire incentivi per potenziali disagi che gli operatori del mercato subiranno dagli spostamenti. Inoltre chiediamo che i canali media comunali informino la cittadinanza della nuova location mercatale, altrimenti sarebbe una vera e propria beffa per gli operatori, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Il settore ambulante, in pesante deficit negli ultimi anni a causa dello strapotere della grande distribuzione e dell'e-commerce, non può permettersi di subire ulteriori spallate da parte della pubblica amministrazione con il confino al di fuori del centro storico" concludono Anva Confesercenti Modena e Fiva Confcommercio Modena.LEGGI ANCHE:
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