Finale Emilia, ciclabile ex-Sefta. Generazione futura 2030-M5S: “Soddisfatti dell’incontro con l’agronomo, ora aspettiamo atti ufficiali”
FINALE EMILIA- Generazione futura 2030- Movimento 5 stelle di Finale Emilia esprimono soddisfazione per l'incontro che la Giunta finalese ha organizzato con l’agronomo Claudio Corazzin, che ha illustrato, nel dettaglio, l’intervento sulla ciclabile ex-Sefta.
Questo il comunicato dei gruppi consiliari, a firma Eleonora Tomasini e Mattia Veronesi:
"Il verde urbano è un bene pubblico, un servizio ecosistemico garantito ai cittadini e che come tale va protetto e tutelato. Il cittadino, anche attraverso i consiglieri comunali che ha eletto, ha il diritto di chiedere e preoccuparsi per la sua gestione. Quanto accaduto sulla dibattuta questione degli abbattimenti che, nel corso dell’incontro dell’8 agosto ci è stato detto essere solo rimozione di parte di alberi già morti sulla pista ciclabile ex-Sefta a Finale Emilia, è l’esempio lampante di come una corretta informazione garantisca non solo l’appoggio ma anche la collaborazione dei cittadini nella cura del verde pubblico. Informazione che però deve essere garantita dal Comune stesso. Le critiche dei giorni scorsi da parte dei consiglieri di opposizione Eleonora Tomasini e Mattia Veronesi assieme ad alcuni cittadini, sono state mosse in seguito ad una comunicazione telefonica con gli uffici tecnici, in attesa di ricevere gli atti richiesti, dove veniva indicato uno strumento- a loro avviso- molto impattante nei confronti del verde pubblico: una falciatrice forestale, che non avrebbe garantito un intervento selettivo e puntiforme nei confronti dei soli alberi malati, ma su tutta la vegetazione arbustiva e non compresa quella sana, mettendo a rischio la biodiversità della verdissima ciclabile finalese. Impossibile il confrontarsi con gli atti scritti chiesti venerdì 5 agosto (cioè non appena venuti conoscenza dell’intervento), visto che l’Amministrazione si è presa i 7 giorni leciti per inviare i documenti richiesti ai consiglieri che si sono voluti muovere in tempi brevi: ovvero prima dell’inizio lavori, considerando che sulle pagine ufficiali del Comune si parlava di inizio dei lavori a distanza di 3 di giorni. Le osservazioni rivolte sono servite in quanto, nel tardo pomeriggio di domenica 7 agosto, l’Amministrazione ha deciso di convocare per lunedì 8 agosto un incontro con l’agronomo, il dottor Corazzin, per spiegare gli interventi alla cittadinanza e ai consiglieri interessati. Intervento in cui l’agronomo stesso ha dichiarato di aver suggerito che i lavori venissero svolti con un altro tipo di strumento: la cosiddetta “pinza forestale”, che permette ai tecnici di operare semplicemente sulle parti terminali e più alte degli alberi secchi, evitando un impatto sulla restante biodiversità e così confermando i nostri dubbi sulla tipologia di intervento precedentemente annunciato dalla Amministrazione. Il dottor Corazzin si è mostrato un tecnico esperto, preparato e disponibile al confronto, evidenziando che aveva già proposto un incontro pubblico al Comune con la cittadinanza. Il gruppo consigliare Generazione Futura- Movimento 5 stelle si ritiene molto soddisfatto per aver ottenuto l’incontro con il dottor Corazzin, in quanto ha confermato i dubbi che erano stati esposti in un nostro primo comunicato stampa. Osservazioni che non sono passate inosservate considerando la posticipazione di inizio dei lavori, che sono stati spostati da lunedì 8 agosto come si legge nel primo comunicato del Comune al 22 agosto: supponendo come le motivazioni alla base della richiesta di accesso agli atti e le critiche potessero avere un loro fondamento, non avendo (ad oggi) ricevuto alcuna motivazione in merito. La cura e gestione del verde urbano è difficile e gli agronomi devono dare pareri tecnici che molte volte sono in disaccordo sui sentimentalismi di chi vive per anni il patrimonio arboreo del proprio paese, scontrandosi anche con vecchie culture di gestione più dannosa che altro. È doveroso che l’Amministrazione continui il dialogo con i cittadini, fornendo informazioni il più chiare possibili considerando la difficoltà della materia, sperando in futuri incontri con l’agronomo stesso: il cui ruolo non è mai stato messo in dubbio. L’intervento mosso dai consiglieri non era mirato a ostacolare l’abbattimento di piante che possano mettere in pericolo l’incolumità delle persone, ma avere risposte sulla tipologia di intervento che non era stata comunicata in modo chiaro, cercando di preservare il verde urbano nella sicurezza dei nostri cittadini. E su questo continueremo a vigilare. Sperando in una comunicazione più precisa da parte della Amministrazione, rimaniamo in attesa dei documenti ufficiali".LEGGI ANCHE
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