Medolla, bancarotta fraudolenta: condannati a 4 anni gli “amministratori di fatto” della Csm Tecno
MEDOLLA - E' arrivata nella giornata di lunedì 23 maggio la sentenza della Corte di Cassazione in merito all'accusa i bancarotta fraudolenta nei confronti di Antonio Bruschi e Carlo Cericola. I due sono stati condannati ad una pena di quattro anni, riporta la "Gazzetta di Modena", in quanto ritenuti responsabili di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, quali "amministratori di fatto" della Csm Tecno, azienda che fino al 2009 aveva sede a Medolla, per poi destare scalpore quando venne chiusa nello stesso anno, in vista di un immediato trasferimento a Vasto, con il conseguente licenziamento di 15 dipendenti. Entrambi i ricorsi sono stati giudicati inammissibili dalla Corte di Cassazione, che ha, inoltre, condannato Bruschi e Cericola al pagamento delle spese processuali, oltre a 3mila euro per le ammende.
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