La visita di Mattarella e il ritorno dei sorrisi dei bambini – LA CRONACA
Di Antonella Cardone
MEDOLLA E FINALE EMILIA - I bambini e le bambine delle scuole di Medolla. I piccoli e i ragazzini
della Banda Rulli Frulli: sono stati i loro sorrisi i protagonisti della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Bassa. Mattarella ha passato un paio d'ore dalle nostre parti passando per Medolla e per Finale Emilia (il programma). A Medolla c'è stata la cerimonia ufficiale del decennale del terremoto 2012, a Finale l'inaugurazione della nuova sede dei Rulli Frulli.
C'erano circa un migliaio di persone ad attendere a Medolla il Capo dello Stato, che per prima cosa ha deposto una corona d'alloro al monumento in memoria delle 28 vittime del sisma Emilia (qui le immagini).
Trecento sono stati gli invitati tra sindaci, amministratori, parenti delle vittime, più di quattrocento i posti all'ombra con maxischermo che erano stati allestiti attorno al teatro Facchini, e da cui si potevano seguire comodamente i discorsi che venivano fatti sul palco.
Da qui, dopo la bella interpretazione del cantante di Sassuolo Nek dell'Inno d'Italia (qui il video), il saluto del sindaco di Medolla Alberto Calciolari, c'è stato un sentito intervento dell'ex Governatore Vasco Errani: era in carica lui quel maggio del 2012, sempre lui è stato il nostro primo commissario straordinario. Un lungo e caloroso applauso lo ha accolto, ed Errani non ha nascosto la commozione nel ricordare i sacrifici di tutti i terremotati e di chi è venuto da tutta Italia per aiutarci.
Il presidente della Repubblica, dopo che è stato trasmesso il video sulla ricostruzione della Regione, realizzato da Ermanno Muolo (qui si può rivedere) ha preso la parola per dire che al terremoto
bella della giornata ritrovare, dopo due anni che erano nascosti dalle mascherine, i sorrisi dei nostri bambini. Qui ne trovate una rassegna. Dalla scuola media era pronta Megi Shaba, la sindaca del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che appena Mattarella è uscito dal teatro, gli ha consegnato un lavoro fatto dagli studenti sul terremoto.
A Finale Emilia intanto, cominciavano già ad assieparsi i primi curiosi. Qui l'organizzazione prevedeva un'accoglienza molto diversa da quella prevista a Medolla: tutti al sole. Infatti c'erano sì è no un centinaio di persone davanti alla sede dei Rulli Frulli e a ridosso della Coop.
Scarsa la visibilità. I più hanno visto solo il passaggio veloce del corteo presidenziali, gli altri guardavano le spalle larghe dei Corazzieri.
Palco privilegiato e all'ombra lo avevano solo le autorità e, in un angolino, i familiari dei piccoli suonatori dei Rulli Frulli (qui le immagini dell'ufficio stampa del Quirinale).
E' stato l'esordio da un palco importante per il neo sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti, che ha spiazzato tutti con un caloroso ringraziamento alla Giunta precedente per aver agevolato il progetto di recupero della ex stazione degli autobus coi Rulli Frulli. I finalesi non erano più abituati a queste cortesie istituzionali.
Incalzato dai presenti che chiedevano un non previsto discorso pubblico, Mattarella ha dedicato a Finale Emilia un veloce discorso a braccio, in cui ha rispolverato il suo bell'accento siciliano (ascoltalo qui). Dopo il presidente della Repubblica ha varcato la porta della nuova sede della banda, e accompagnato dal direttore Federico Alberghini ha girato per la grande sala principale dove gli sono stati mostrati i manufatti della falegnameria, che Mattarella pare aver apprezzato molto.
Fatta incetta di sorrisi, è arrivato il momento di tornare a casa. Nelle orecchie, la versione finalese dell'Inno d'Italia. Stavolta a interpretarlo sono stati i ragazzi e le ragazze dei Rulli Frulli, e tutti noi possiamo sentirlo cliccando qui
La giornata è stata raccontata in diretta sui nostri canali social: Facebook poi Instagram e su Tik Tok ci trovi cercando Sulpanaronews
LA FOTOGALLERY DELLA GIORNATA
della Banda Rulli Frulli: sono stati i loro sorrisi i protagonisti della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Bassa. Mattarella ha passato un paio d'ore dalle nostre parti passando per Medolla e per Finale Emilia (il programma). A Medolla c'è stata la cerimonia ufficiale del decennale del terremoto 2012, a Finale l'inaugurazione della nuova sede dei Rulli Frulli.
C'erano circa un migliaio di persone ad attendere a Medolla il Capo dello Stato, che per prima cosa ha deposto una corona d'alloro al monumento in memoria delle 28 vittime del sisma Emilia (qui le immagini).
Trecento sono stati gli invitati tra sindaci, amministratori, parenti delle vittime, più di quattrocento i posti all'ombra con maxischermo che erano stati allestiti attorno al teatro Facchini, e da cui si potevano seguire comodamente i discorsi che venivano fatti sul palco.
Da qui, dopo la bella interpretazione del cantante di Sassuolo Nek dell'Inno d'Italia (qui il video), il saluto del sindaco di Medolla Alberto Calciolari, c'è stato un sentito intervento dell'ex Governatore Vasco Errani: era in carica lui quel maggio del 2012, sempre lui è stato il nostro primo commissario straordinario. Un lungo e caloroso applauso lo ha accolto, ed Errani non ha nascosto la commozione nel ricordare i sacrifici di tutti i terremotati e di chi è venuto da tutta Italia per aiutarci.
Il presidente della Repubblica, dopo che è stato trasmesso il video sulla ricostruzione della Regione, realizzato da Ermanno Muolo (qui si può rivedere) ha preso la parola per dire che al terremoto
i Comuni di questo territorio e la loro gente hanno reagito con laboriosità, con il desiderio di rinascita, con la solidarietà che li accompagna: i sentimenti più forti per affrontare e superare i momenti della disperazione e delle difficoltà. La chiave della ripartenza dopo il terremoto è passata attraverso la solidarietà. La ricostruzione va proseguita: vi sono obiettivi importanti da raggiungere, opere da concludere, programmi da sviluppare.E riferendosi alla nuova emergenza umanitaria dovuta alla guerra in Ucraina, ha lodato l’accoglienza che, anche nei Comuni colpiti dal sisma del 2012, è stata offerta alle famiglie in fuga dalla guerra di aggressione
Di questa accoglienza dobbiamo essere orgogliosi nel nostro Paese.(qui il testo completo del discorso del Capo dello Stato, e qui il video con le riprese del discorso) Fuori, intanto, i bambini e le bambine sono stati buoni buoni ad aspettare l'uscita del presidente, che avevamo accolto scandendo "pre -si-den-te" pre-siden-te". Erano state distribuite le bandierine tricolore, e non sono mancate le occasioni per sventolarle davanti a fotografi e cineoperatori: è stata la cosa più
bella della giornata ritrovare, dopo due anni che erano nascosti dalle mascherine, i sorrisi dei nostri bambini. Qui ne trovate una rassegna. Dalla scuola media era pronta Megi Shaba, la sindaca del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che appena Mattarella è uscito dal teatro, gli ha consegnato un lavoro fatto dagli studenti sul terremoto.
A Finale Emilia intanto, cominciavano già ad assieparsi i primi curiosi. Qui l'organizzazione prevedeva un'accoglienza molto diversa da quella prevista a Medolla: tutti al sole. Infatti c'erano sì è no un centinaio di persone davanti alla sede dei Rulli Frulli e a ridosso della Coop.
Scarsa la visibilità. I più hanno visto solo il passaggio veloce del corteo presidenziali, gli altri guardavano le spalle larghe dei Corazzieri.
Palco privilegiato e all'ombra lo avevano solo le autorità e, in un angolino, i familiari dei piccoli suonatori dei Rulli Frulli (qui le immagini dell'ufficio stampa del Quirinale).
E' stato l'esordio da un palco importante per il neo sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti, che ha spiazzato tutti con un caloroso ringraziamento alla Giunta precedente per aver agevolato il progetto di recupero della ex stazione degli autobus coi Rulli Frulli. I finalesi non erano più abituati a queste cortesie istituzionali.
Incalzato dai presenti che chiedevano un non previsto discorso pubblico, Mattarella ha dedicato a Finale Emilia un veloce discorso a braccio, in cui ha rispolverato il suo bell'accento siciliano (ascoltalo qui). Dopo il presidente della Repubblica ha varcato la porta della nuova sede della banda, e accompagnato dal direttore Federico Alberghini ha girato per la grande sala principale dove gli sono stati mostrati i manufatti della falegnameria, che Mattarella pare aver apprezzato molto.
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