Unimore e Università 21 in prima linea per aiutare studenti con disabilità intellettiva
L’Ateneo di Modena e Reggio Emilia aveva avviato nell’Anno accademico 2015/2016 una convenzione per lo stesso progetto a Reggio Emilia, dove ha sede l’Associazione, prima con il Dipartimento di Educazione e Scienze umane e con quello Comunicazione ed Economia in un secondo momento.
Il progetto Università 21 nasce dall’esperienza diretta di Loretta Melli, oggi presidentessa dell’Associazione, nell'accompagnare suo figlio Jacopo, disabile cognitivo, all'Università di Modena e Reggio Emilia presso il Dipartimento di Scienze umane e dell'Educazione, corso di Scienze dell'Educazione, per permettere al figlio di acquisire ulteriori competenze seguendo alcune lezioni pur non potendosi iscrivere regolarmente all’università in quanto privo di diploma secondario di secondo grado.
Una sfida che ha portato il figlio Jacopo a potersi “laureare" dopo tre anni di studi, durante i quali ha sostenuto 15 esami e una discussione finale, ma soprattutto acquisire nuove autonomie e nuove amicizie. Tutto ciò ha fatto riflettere Loretta Melli sulla possibilità di creare un'opportunità che potesse consentire anche ad altri/e ragazzi/e la frequenza alle lezioni universitarie così come era avvenuto per Jacopo.
Così nel 2015 nasce l'Associazione Università 21 Onlus, oggi A.P.S., che promuove l'inserimento di ragazzi con disabilità cognitivo-comportamentale e senza diploma, per i quali non è possibile accedere all'università. Ad oggi sono stati inseriti 20 tra ragazzi e ragazze accompagnati da educatori, con percorsi di studio personalizzati.
“Per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione essere il primo Dipartimento modenese di Unimore a rendere possibile un'iniziativa volta ad attestare con forza la relazione di compatibilità fra disabilità e studi accademici – ha commentato il professore Lorenzo Bertucelli, direttore del DSLC - Siamo convinti di affrontare così uno dei compiti più importanti che possa svolgere un'istituzione universitaria: offrire percorsi di inclusione culturale, sociale e umana. Quando ciò si realizza con progetti come questo l'Università mostra di essere in grado di corrispondere pienamente alla sua missione”.
"Il nostro è un lavoro di squadra, per questo vogliamo ringraziare Unimore che ci ha accolto con grande disponibilità, con la speranza che il progetto U21 si possa replicare in altre università italiane" – ha aggiunto la presidentessa dell’Associazione Università 21 Loretta Melli.
Il progetto si impegna nel dare la possibilità a ragazzi e ragazze di vivere a pieno la vita universitaria e da studente; questo si concretizza nella frequenza a lezione, nello studio e nella preparazione degli esami. Inoltre vuole favorire esperienze che incentivino un percorso di crescita verso l'età adulta.
Infine si prefigge di costruire un percorso che incoraggi l'acquisizione di autonomie e possa invogliare ragazzi e ragazzee a sentirsi protagonisti del proprio progetto di vita favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro una volta concluso il percorso universitario.
Università 21 offre la possibilità di frequentare, pur come studente non iscritto, un ambiente universitario e quindi offrire loro l’opportunità di socializzare con i pari.
Gli studenti e le studentesse sono individuati/e dal CTS (Centro territoriale di Supporto) su indicazione dei docenti di sostegno delle scuole secondarie di secondo grado e selezionati attraverso incontri cui partecipano, assieme alla famiglia, i referenti di progetto U21, di Unimore (Servizio accoglienza disabili e con DSA) e operatori del CTS. Gli studenti inseriti sono affiancati da educatori che vivono con loro la quotidianità dell’ateneo e li supportano nella preparazione degli esami e nell’acquisizione di nuove autonomie.
Università 21 A.P.S. propone, perciò, un percorso alternativo che mira, partendo dalla didattica, a stimolare cognitivamente questi ragazzi/e favorendo la loro autodeterminazione e senso di responsabilità.
Il Progetto “Università 21” è stato realizzato grazie ad una convenzione tra: Associazione U21 A.P.S., Unimore, il Servizio Accoglienza studenti disabili e con DSA di Unimore, il Comune di Modena, l’Ausl di Modena, l’Ufficio di ambito territoriale della Provincia di Modena, il CTS incardinato presso l'IPSIA Corni di Modena.
"Il progetto si inserisce a pieno nel percorso di Modena città universitaria, l'accordo quadro siglato tra Comune ed Ateneo: il nostro impegno è quello di garantire le condizioni migliori di formazione, di studio per chi sceglie il nostro Ateneo, in particolar modo nei confronti delle fasce più fragili della popolazione studentesca. Modena, la nostra comunità, con questo progetto si conferma ancora una volta come una comunità in grado di fare rete e dove inclusione e coesione sociale sono elementi centrali nella vita della nostra comunità cittadina." – ha concluso l’assessore del Comune di Modena Andrea Bortolamasi.
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