Nonantola Film Festival, la 16^ edizione prosegue con “Titane”
Il film della Ducournau ha vinto l’anno scorso tra molte polemiche la Palma d’oro al 74esimo Festival del Cinema di Cannes - la seconda volta di una regista 28 anni dopo la vittoria di “Lezioni di piano” di Jane Campion – ed era stato scelto a rappresentare la Francia nella categoria Miglior Film Internazionale agli Oscar 2022
Nel cast, oltre ai protagonisti Agathe Rousselle e Vincent Lindon, anche Garance Marillier, Laïs Salameh, Myriem Akheddiou e Bertrand Bonello.
Alexia ha una placca di titanio conficcata nel cranio a causa di un incidente passato. Ballerina in un 'salone di automobili', le sue performance erotiche la rendono preda facile degli uomini, che l'approcciano senza mezze misure. Ma Alexia uccide con un fermaglio chi si avvicina troppo e colleziona omicidi che la costringono a fuggire e ad assumere l'identità di un ragazzo, Adrien, il figlio scomparso dieci anni prima di un comandante dei pompieri. Lei è una macchina programmata per uccidere che cerca un rifugio, lui una divisa programmata per salvare vite che ha disperatamente bisogno di prenderla per qualcun'altro. Tutto li separa ma poi qualcosa improvvisamente li unisce per sempre.
“Titanio è il nome del metallo che serve per fare le protesi ma è anche la resistenza che la protagonista oppone al mondo. Perché Alexia non ama gli umani e li uccide meccanicamente come un Terminator. Bionda e implacabile, si avvicina e si struscia (fino all'orgasmo) soltanto contro le carrozzerie fredde delle vetture. Julia Ducournau, autrice che conferma il suo stordente talento visivo e la singolarità del suo universo, al confine con la serie B, accompagna la sua eroina con un uomo che ha il corpo di 'Rambo' e si fa di dolore e steroidi. Due 'mostri' del cinema (anni Ottanta) si incontrano e generano una nuova umanità, un nuovo film di carne e metallo che evoca le sperimentazioni organiche del primo Cronenberg e, dall'altra parte dello spettro cinefilo, il gesto per il gesto di Leos Carax, soltanto più triviale. “Titane” è la favola nera di una psicopatica mutante e di un pompiere spezzato alla ricerca ostinata di un legame affettivo e di una trasmissione (finalmente) possibile. “Titane” è soprattutto uno choc che lascia storditi e abbagliati, perché il cinema della Ducournau non è una 'passeggiata' ma una traversata nel bosco oscuro delle fiabe a cui non sfuggono né i personaggi né lo spettatore". (Marzia Gandolfi, MyMovies)
Una mostra con 55 opere di pittura, scultura e fotografia intitolata “L’arte nel cinema” a cura di NonantolArte e PhotoNonantolArte sarà visitabile tutti i giorni di proiezione nel foyer della Sala Cinema Massimo Troisi.
Tutte le informazioni e il programma completo sul sito www.nonantolafilmfestival.it e sulle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
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