Inaugurata la mostra a Finale Emilia per i 70 anni del liceo Morando Morandi: presenti i professori che hanno fatto la storia dell’Istituto
FINALE EMILIA - Inaugurata la mostra in piazza a Finale Emilia per i 70 anni del liceo Morando Morandi. Presenti i professori che hanno fatto la storia dell'Istituto.
Con l'inaugurazione della mostra dal titolo “La scuola dei Profosauri: strumenti didattici in via di estinzione”, sono partite le celebrazioni per i 70 anni dalla nascita del liceo Morando Morandi di Finale Emilia, anche se tecnicamente il 70esimo anniversario comincerà con l'anno scolastico 2022-23. La primissima classe fu infatti formata nel 1951-52, ma il riconoscimento ufficiale dell'allora ministero della Pubblica Istruzione avvenne solamente l'anno successivo. Rimandate a settembre le celebrazioni vere e proprie, quella di oggi è però un'anticipazione di un anniversario importante per i finalesi e non. Da quando è nato l'Istituto, sono infatti migliaia i ragazzi venuti da tutto il territorio circostante per formarsi e studiare al Morandi.
Alla presenza del sindaco Claudio Poletti, dell'assessora all'istruzione Patrizia Melara e di tutta l'amministrazione comunale, è stata inaugurata quindi la mostra presso l’ex cinema teatro Spinelli, in Via Agnini 3 (davanti ai Giardini de Gasperi). Una location non casuale, come ha voluto sottolineare uno degli ideatori del progetto, Silver Balboni, che insieme al professor Guido Vicenzi ha organizzato l'evento. «Abbiamo voluto portare qui un pezzo di liceo - ha spiegato alla platea il docente di arte - perché è importante mischiare gli studenti con la comunità e il territorio. Volevamo portare i ragazzi fuori dall'edificio scolastico, considerando anche che quest'anno ricorre il decimo anniversario del terremoto». E proprio per celebrare Finale e i suoi luoghi storici, Balboni ha creato un Gioco dell'Oca finalese, con la collaborazione di Emanuele Grilli, studente di 4T. «L'idea è nata in gita - racconta Grilli - e i prof mi hanno chiesto di partecipare. Io ho pensato alla forma della chiocciola e ho disegnato la grafica del percorso sul tabellone. Adesso che è finito ci giochiamo spesso ed è molto divertente». I luoghi simbolo, come il Castello delle Rocche e il Teatro Sociale, o ancora il ghetto ebraico e Palazzo Borsari, li ha disegnati il prof Balboni e sono stati scannerizzati per inserirli come miniature.
Una mostra come occasione per rivedersi
Tanti i docenti di ieri e di oggi che si sono ritrovati questa mattina per l'inaugurazione della mostra. Chi è già in pensione e chi invece insegna ancora, tutti accomunati dai bellissimi momenti passati tra le mura e i banchi del Morandi. Per le celebrazioni sono state invitate anche le ex-dirigenti scolastiche Anna Maria Silvestris e Cristina Pederzini, preside del liceo dal 2001 al 2012. Un'occasione unica per rivedersi e ritrovarsi, dopo anni in cui - per percorsi di vita diversi - ci si è persi di vista. Presenti all'inaugurazione anche alcune classi quarte e quinte del liceo. Un incontro tra generazioni diverse inizialmente distanti, ma che si sono avvicinate grazie alla presenza di un ricco buffet.La mostra
La mostra è visitabile gratuitamente presso l’ex cinema teatro Spinelli, in Via Agnini 3 (davanti ai Giardini de Gasperi), tutti i weekend fino a domenica 15 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 a dalle 15,00 alle 19,00. All'interno si possono ammirare strumentazioni e oggetti utilizzati negli anni nei laboratori di chimica, fisica e biologia del liceo. Microscopi, la riproduzione di uno scheletro, mappe geografiche e antichi libri di testo. La vera storia del liceo Morando Morandi, tramite i suoi oggetti più rari e preziosi. «Volevamo cominciare a celebrare il presente partendo dal passato», ha spiegato l'attuale dirigente scolastica Roberta Vincini. Questa mattina, molti visitatori si sono fermati ad ammirare i pezzi unici della mostra, chiedendo spiegazione ai professori che li hanno utilizzati in quegli anni. «Uno strumento in particolare - ha svelato la preside - siamo riusciti ad assemblarlo solo grazie all'aiuto del prof Magagnoli. Senza di lui, sarebbe ancora a pezzi sul tavolo».Fotogallery
- Foto di gruppo professori di ieri e di oggi
- Il Gioco dell’Oca di Finale
- Dettaglio del Gioco dell’Oca
- Disegni dei luoghi simbolo
- Luoghi simbolo di Finale
- Le scatole del Gioco dell’Oca
- Dedica della preside Vincini
- Uno degli oggetti della mostra
- Il sindaco Poletti durante il discorso di inaugurazione
- Riproduzione di uno scheletro all’interno della mostra
- Presidi ed ex-presidi
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita























































