Dai social alla libreria. Intervista a Cecilia Roda, l’illustratrice modenese Lilybris
Di Francesca Monari
Dai social alla libreria. Intervista a Cecilia Roda, illustratrice modenese nota con lo pseudonimo artistico Lilybris
Cecilia è laureata in Lettere, le piace il giallo, va matta per i biscotti e ogni tanto arrossisce. Nella sua casa non possono mancare: amore, animali, penne, libri, sorrisi, musica e carboidrati.
I suoi ‘omini’, così le piace chiamarli, sono nati circa 8 anni fa per caso.
Inizialmente si divertiva a rappresentarsi e rappresentare le persone vicine con figure stilizzate che disegnava su post-it e lasciava in giro per casa; negli anni queste rappresentazioni si sono evolute prendendo sempre più spazio nel suo quotidiano.
In tutto questo il suo alter ego ‘Lilybris’, ossia la sua ‘omina’, è diventata il tramite attraverso cui ha scelto di voler comunicare temi che le stanno a cuore come l’amore in tutte le sue forme, l’uguaglianza, l’accettazione, i diritti umani e la libertà.
“Il nome Lilybris è nato per caso: riprende il nome di Lily Briscoe, personaggio-artista di Gita al Faro di Virginia Woolf, uno dei miei libri preferiti e soprattutto un testo che mi ha spalancato un mondo e da cui tutto è partito” - racconta Cecilia.
I suoi ‘omini’ non hanno né bocca e né naso ma solo occhi perché il linguaggio che parlano è quello del loro "dentro", del loro cuore, della loro anima o dei loro pensieri. Le sue illustrazioni sono sempre una mescolanza di parole e immagini semplici e autentiche come il disegno di un bambino accompagnato dalle parole di un adulto.
“Il linguaggio semplice di ‘Lilybris’ mi aiuta ogni giorno a "rendere semplici" cose molto complesse e complicate. Mi regala la possibilità di comunicare le cose per quello che sono, senza troppo artificio” - precisa Roda.
90 mila follower sul social Instagram, oltre 24 mila su Facebook e due libri all’attivo: perchè piaci così tanto secondo te?
“Penso che i miei disegni piacciano tanto perché richiamano qualcosa di arcaico e primitivo in ognuno di noi, un dialogo con noi stessi che spesso è celato e poco manifesto; o meglio, perchè raccontano di qualcosa di cui, essenzialmente, abbiamo molto bisogno, infrangono il tabù del "romanticismo" come qualcosa di posticcio. Penso che sappiano parlare di emozioni che ci coinvolgono tutti allo stesso modo, di emozioni universali, di paure universali, che ci fanno essere tutti terribilmente e adorabilmente umani”
“Il 5 marzo, mentre guardavo in diretta il tg2rai , sullo schermo è apparsa la maglietta con il mio disegno che dopo tante notizie difficili, mi ha aperto un sorriso. Sono felice che uno dei miei ‘omini’ sia stato scelto per manifestare per la pace. Mi auguro che quell’abbraccio raffigurato possa concretizzarsi davvero” - conclude Cecilia.
E questo è quello che ci auguriamo anche noi.
Foto di copertina di Milena Teneggi
Dai social alla libreria. Intervista a Cecilia Roda, illustratrice modenese nota con lo pseudonimo artistico Lilybris
Cecilia è laureata in Lettere, le piace il giallo, va matta per i biscotti e ogni tanto arrossisce. Nella sua casa non possono mancare: amore, animali, penne, libri, sorrisi, musica e carboidrati.
I suoi ‘omini’, così le piace chiamarli, sono nati circa 8 anni fa per caso.
Inizialmente si divertiva a rappresentarsi e rappresentare le persone vicine con figure stilizzate che disegnava su post-it e lasciava in giro per casa; negli anni queste rappresentazioni si sono evolute prendendo sempre più spazio nel suo quotidiano.
In tutto questo il suo alter ego ‘Lilybris’, ossia la sua ‘omina’, è diventata il tramite attraverso cui ha scelto di voler comunicare temi che le stanno a cuore come l’amore in tutte le sue forme, l’uguaglianza, l’accettazione, i diritti umani e la libertà.
“Il nome Lilybris è nato per caso: riprende il nome di Lily Briscoe, personaggio-artista di Gita al Faro di Virginia Woolf, uno dei miei libri preferiti e soprattutto un testo che mi ha spalancato un mondo e da cui tutto è partito” - racconta Cecilia.
I suoi ‘omini’ non hanno né bocca e né naso ma solo occhi perché il linguaggio che parlano è quello del loro "dentro", del loro cuore, della loro anima o dei loro pensieri. Le sue illustrazioni sono sempre una mescolanza di parole e immagini semplici e autentiche come il disegno di un bambino accompagnato dalle parole di un adulto.
“Il linguaggio semplice di ‘Lilybris’ mi aiuta ogni giorno a "rendere semplici" cose molto complesse e complicate. Mi regala la possibilità di comunicare le cose per quello che sono, senza troppo artificio” - precisa Roda.
90 mila follower sul social Instagram, oltre 24 mila su Facebook e due libri all’attivo: perchè piaci così tanto secondo te?
“Penso che i miei disegni piacciano tanto perché richiamano qualcosa di arcaico e primitivo in ognuno di noi, un dialogo con noi stessi che spesso è celato e poco manifesto; o meglio, perchè raccontano di qualcosa di cui, essenzialmente, abbiamo molto bisogno, infrangono il tabù del "romanticismo" come qualcosa di posticcio. Penso che sappiano parlare di emozioni che ci coinvolgono tutti allo stesso modo, di emozioni universali, di paure universali, che ci fanno essere tutti terribilmente e adorabilmente umani”
“Il 5 marzo, mentre guardavo in diretta il tg2rai , sullo schermo è apparsa la maglietta con il mio disegno che dopo tante notizie difficili, mi ha aperto un sorriso. Sono felice che uno dei miei ‘omini’ sia stato scelto per manifestare per la pace. Mi auguro che quell’abbraccio raffigurato possa concretizzarsi davvero” - conclude Cecilia.
E questo è quello che ci auguriamo anche noi.
Foto di copertina di Milena Teneggi
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