C’è il mirandolese Umberto Saetti tra gli scienziati più promettenti dell’Alabama
di Francesca Monari
Umberto Saetti, classe 1991, pur essendo molto legato alla sua famiglia che lo ha sempre aiutato nel perseguire la propria carriera, è consapevole che gli States gli stanno dando tanto.
Torna nella sua Mirandola in estate e per Natale dove ad aspettarlo ci sono i genitori Cecilia e Riccardo, i due fratelli minori Eugenio ed Oliviero e la nonna Elina.
Gli altri nonni, Mario e Bianca, che lo hanno sempre supportato negli studi sono venuti a mancare di recente. Mario Veronesi, oltre che ad essere suo nonno, era un eccellente imprenditore nonché fondatore del nostro distretto biomedicale.
Laureato in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Milano, nel 2014 vola negli States per mettersi in tasca una doppia magistrale (in Ingegneria Aerospaziale e in Ingegneria Elettronica) e un Dottorato di Ricerca. E’ il padre Riccardo ad accendere in lui l’interesse per l’ingegneria che si palesa davanti ai test della Formula 1 Ferrari al circuito di Fiorano, dove lo portava sin da piccolo.
Nel 2018 la NASA, ad Ames in California, lo ha voluto a lavorare al centro di ricerca presso il Direttorato dell’Aviazione dell’Esercito Americano (U.S. Army Aviation Development Directorate).
E’ rapida la carriera del giovane Saetti che, al termine del suo post-dottorato al Georgia Institute of Technology, dall’estate scorsa è Assistant Professor presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale della Auburn University in Alabama.
Ma non è tutto, Saetti ha di recente ottenuto anche un importante riconoscimento dall’Office of Naval Research tramite lo Young Investigator Program (ONR YIP), accompagnato da 510.000 dollari di fondi di ricerca per studiare l’atterraggio di velivoli ad ala rotante (elicotteri e convertiplani) su navi della marina militare americana (U.S. Navy).
E’ stato anche scelto dall’esercito americano (U.S. Army) che ha finanziato la sua ricerca per rendere gli elicotteri più silenziosi, con 571.000 dollari. La ricerca fara’ uso di simulatori di volo a base mobile ed in realta’ virtuale, parte integrante del laboratorio di ricerca che Saetti ha da poco fondato ad Aubun University, con un investimento dell’Universita’ di circa 473.000 dollari.
Umberto Saetti, classe 1991, pur essendo molto legato alla sua famiglia che lo ha sempre aiutato nel perseguire la propria carriera, è consapevole che gli States gli stanno dando tanto.
Torna nella sua Mirandola in estate e per Natale dove ad aspettarlo ci sono i genitori Cecilia e Riccardo, i due fratelli minori Eugenio ed Oliviero e la nonna Elina.
Gli altri nonni, Mario e Bianca, che lo hanno sempre supportato negli studi sono venuti a mancare di recente. Mario Veronesi, oltre che ad essere suo nonno, era un eccellente imprenditore nonché fondatore del nostro distretto biomedicale.
Laureato in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Milano, nel 2014 vola negli States per mettersi in tasca una doppia magistrale (in Ingegneria Aerospaziale e in Ingegneria Elettronica) e un Dottorato di Ricerca. E’ il padre Riccardo ad accendere in lui l’interesse per l’ingegneria che si palesa davanti ai test della Formula 1 Ferrari al circuito di Fiorano, dove lo portava sin da piccolo.
Nel 2018 la NASA, ad Ames in California, lo ha voluto a lavorare al centro di ricerca presso il Direttorato dell’Aviazione dell’Esercito Americano (U.S. Army Aviation Development Directorate).
E’ rapida la carriera del giovane Saetti che, al termine del suo post-dottorato al Georgia Institute of Technology, dall’estate scorsa è Assistant Professor presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale della Auburn University in Alabama.
Ma non è tutto, Saetti ha di recente ottenuto anche un importante riconoscimento dall’Office of Naval Research tramite lo Young Investigator Program (ONR YIP), accompagnato da 510.000 dollari di fondi di ricerca per studiare l’atterraggio di velivoli ad ala rotante (elicotteri e convertiplani) su navi della marina militare americana (U.S. Navy).
E’ stato anche scelto dall’esercito americano (U.S. Army) che ha finanziato la sua ricerca per rendere gli elicotteri più silenziosi, con 571.000 dollari. La ricerca fara’ uso di simulatori di volo a base mobile ed in realta’ virtuale, parte integrante del laboratorio di ricerca che Saetti ha da poco fondato ad Aubun University, con un investimento dell’Universita’ di circa 473.000 dollari.
“Rendere gli elicotteri silenziosi è un obiettivo ambizioso: nessuno ancora ci è riuscito. La ricerca accademica è un’attività incrementale che parte da soluzioni passate e cerca di refinirle per renderle funzionanti e fruibili. Noi cerchiamo soluzioni che funzionino dal punto di vista matematico ma che siano anche implementabili nel breve/medio termine su elicotteri della generazione corrente e della prossima generazione” - spiega.Un sogno quello di lavorare con gli elicotteri che il ventinovenne coltiva già da bambino e che gli USA hanno fatto diventare realtà.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- Inter campione d'Italia, lo scudetto è nerazzurro: la videonews
- Iran, nuova proposta agli Usa. Trump: "Non accettabile ma parliamo". Piano Usa per liberare le navi a Hormuz

























































