Aumento tasse a San Felice, Noi Sanfeliciani: “Sono debiti fatti prima, che vanno pagati”
"Sono debiti fatti prima, che vanno pagati". Così dal gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Michele Goldoni, Noi sanfeliciani, si interviene sul tema dell'aumento delle tasse per i cittadini denunciato dall'opposizione. Una stangata che andrà a pesare - è la denuncia - dai redditi medio-bassi, proprio in un momento in cui il costo della vita aumenta a dismisura.
Scrivono Noi SanFeliciani:
Come al solito i “roboanti” proclami, “dell’incriticabile PD Sanfeliciano”, fanno tanto rumore e poca sostanza, purtroppo, cari sanfeliciani i debiti, che non abbiamo fatto noi, devono essere pagati! Facciamo però un passo indietro e più precisamente all’anno 2017, nel quale si riscontra per i cittadini di San Felice un debito di ben 1.308,00 € per ogni cittadino (bimbi compresi), debito che è solo in parte calato (poco) negli anni seguenti, fino ad assestarsi nel 2020 a 1.163,00 € per ogni cittadino (bimbi compresi), questo perché qualcuno ha scelto di non pagare i debiti, ma unicamente di spostarli ….. Oggi, purtroppo, arriva il momento di pagarli! Quindi, a malincuore, ma con coraggio, l’unica cosa che abbiamo potuto fare come amministrazione è stata quella di aumentare le entrate, chiedendo ai cittadini di collaborare di più alla spesa del Comune, per non ridurre i servizi di cui oggi possono beneficiare. Già da diversi anni era evidente, anche a chi ci ha preceduto, che il Comune di San Felice sarebbe stato in grandissimo affanno sulla copertura delle spese correnti, a causa delle rate dei mutui e delle quote di quelle non pagate negli anni del terremoto, che da sole si “mangiano” circa 1.200.000 € di soldi dei cittadini! Purtroppo, per far fronte alla problematica si è dovuti intervenire con una coraggiosa azione amministrativa aumentando le entrate del Comune con un aumento, seppur minimo delle tasse anche perché sul Comune si stanno concretizzando gli aumenti dei costi energetici per il mantenimento dei servizi pubblici (illuminazione, scuole, plessi pubblici e sportivi), l’aumento dei costi edili, che impatteranno in modo grave nei prossimi anni visto il grande volume economico sia dei cantieri della ricostruzione (la ricostruzione pubblica ammonta a circa 26.000.000 di €) sia dei cantieri di manutenzione (ponti, strade). E’ quindi evidente che questa amministrazione, non certamente “a cuor leggero”, ma con coraggio, ha adottato una misura di correzione della spesa pubblica, che solo minimamente inciderà sui cittadini, chiedendo loro di partecipare in modo percentualmente eguale alla spesa del Comune, questo perché tutti i cittadini di egual modo utilizzano i servizi del Comune. Facciamo appunto presente, come si può rilevare dalla tabella che riportiamo sotto, l’aumento dell’addizionale IRPEF, tanto sbandierata dagli “incriticabili” inciderà sì sui cittadini, ma si concretizzerà in un aumento medio di appena 30 € all’anno e solo per alcuni cittadini. Per i quali, l’assessorato ai servizi sociali predisporrà, se necessarie, eventuali misure di sostegno straordinario canalizzando bandi per l’aiuto ai soggetti più deboli, secondo il nostro consolidato orientamento politico che è quello di aiutare tutti quanti ne hanno realmente bisogno. Insomma cari concittadini, sappiate che sì a malincuore abbiamo dovuto prendere questa coraggiosa decisione che visti gli asfittici conti del Comune era, purtroppo, ormai improcrastinabile. Per chiudere vorremmo ricordare, al gruppo di minoranza di Insieme per San Felice che i debiti devono essere tutti pagati, …….. anche se li hanno fatti quelli prima di te. Gruppo Consigliare Noi Sanfeliciani
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