Per il Bosco di San Felice si prospetta la rinascita: firmato accordo per riaprirlo
Per il Bosco di San Felice si prospetta la rinascita: firmato accordo per riaprirlo. Era il 2018 quando dalle pagine di questo giornale denunciavamo il lento e inesorabile degrado in cui stava versando Bosco Tomasini, il bosco di San Felice, come lo ricordano tutti. Fino a qualche anno fa, infatti, questa aera verde era aperta al pubblico e fruibile ai cittadini, i bambini delle scuole venivano portati qui a osservare la natura.
Ora, invece, è tutto chiuso, e non si accede più a quella imponente macchia verde larga oltre 7 ettari che si trova ai margine del paese. Siamo in via Perossaro, alle porte di San Felice, la provinciale che porta fino a Medolla. davanti al ristorante e alla Cgil.
La preoccupazione principale per il bosco di San Felice però, è un'altra: gli alberi crescono e il sottobosco prolifera. I rischi di tenere un'area come questa in condizioni non adeguate sono molteplici: il rischio di incendi, il rischio di caduta dei alberi sulla provinciale, il rischio di animali infestanti come ad esempio la processionaria del pino .
E' quindi una buona notizia quella che arriva oggi. La proprietà ha firmato un accordo con Medi Plants per il recupero.
Nei giorni scorsi- ricostruisce una nota del Comune di San Felice - i fratelli Nicola e Simone Goldoni di Medi Plants e la proprietà dell’area, gli eredi del docente Angelo Tomasini, hanno sottoscritto un contratto, grazie anche alla mediazione del Comune di San Felice, con cui Medi Plants si impegna a riqualificare il Bosco, creando varchi e percorsi per i visitatori, mantenendo però inalterato l’ecosistema nel rispetto della flora e della fauna presenti.
Dal canto suo la proprietà ha dato il via libera all’intervento ritenendolo una opportunità per il rilancio e la condivisione del Bosco nella memoria del suo fondatore, Angelo Tomasini.
Era il 1991 quando Tomasini piantumò e mise a dimora l’intera estensione dei suoi terreni a bosco autoctono, con l’intenzione di creare una vasta area ecologica.
Purtroppo l’inagibilità dell’abitazione a causa del sisma e il decesso di Angelo Tomasini nel febbraio 2013 coincisero con la sospensione delle visite.
In precedenza, nel 1995, il Bosco era stato classificato come “area di riequilibrio ecologico”, protetto così da eventuali interventi di urbanizzazione.
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