Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
09 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Novi, Torre dell’Orologio: dopo 10 anni di attesa, i lavori partiranno nel 2023

NOVI- Il 10 marzo, alla sala civica Ferraresi di Novi, l'Amministrazione ha presentato il progetto delle nuova torre dell'orologio di Novi. “Una torre che coniuga passato e presente, che incarna storia e innovazione, frutto di un percorso durato diversi anni durante i quali sono intervenuti tecnici, progettisti, enti diversi, aziende private ma soprattutto cittadini e studenti. Che la torre dell'orologio dovesse essere di tutti era tassativo, che venisse aperta ai cittadini non era affatto scontato. Ma così sarà e ne vado particolarmente orgoglioso- spiega il sindaco Enrico Diacci- Qualsiasi Torre civica rappresenta il territorio presso cui è edificata e ne diventa un vero e proprio simbolo. Ma come dare questa garanzia ai cittadini? Come ricostruire un edificio tanto importante, andando al di là del puro fatto estetico? Del mi piace o non mi piace? Abbiamo pensato, cogliendo gli spunti proposti da adulti e studenti all’interno del percorTorre7so “Fatti il Centro Tuo!”, che l’unico modo fosse di renderla vivibile. Come? Permettendo ai cittadini di poterla visitare. Questo è stato il nostro grande impegno, che ha trovato concretezza con la possibilità di poterci salire fino in cima, passando per la cella campanaria. Una torre da vivere anche perché apriremo la casa del custode, dove una volta erano presenti gli uffici comunali, per ospitare installazioni e mostre da inaugurare, eventualmente durante i principali eventi che coinvolgeranno la piazza. La torre tornerà a segnare l’ora e, con la sua campana, scandirà, come una volta, il tempo del paese. Ma non lo farà più guardandoci solo dall’alto ma dandoci la possibilità di viverla anche dall’interno. E’ questa la grande novità di questa torre. Che oltre essere di tutti, sarà aperta a tutti”.

Come sarà la nuova Torre dell'orologio?

Dopo la ricostruzione saranno fruibili i locali al piano terra, composti da una sala, con bagno annesso, oltre al disimpegno con la scala che consente di salire fino al secondo piano. Al primo piano potrà essere utilizzato un locale di circa 18 metri quadrimentre al secondo sarà presente un sottotetto da cui partirà la scala interna alla torre. Il progetto di ricostruzione rispetta tutte le indicazioni che la Soprintendenza ai Beni Culturali ha portato durante il percorso. L’approccio adottato dall’ente regionale non è stato quello del “com’era e dov’era” ma piuttosto di ricostruire una torre che, nella sua rappresentazione della storia del territorio, esprimesse questi aggettivi: semplice, misurata, composta, sobria ed elegante. Con colori e cromie tradizionali reinterpretate, facendosi interprete delle aspettative emerse dal percorso partecipativo. L’orologio, infatti, sarà apposto su tutti i lati e si troverà al di sopra della cella campanaria, in continuità con la torre crollata. Al piano terra e primo saranno mantenute le mura originali, su cui verrà realizzato un importante lavoro di rafforzamento strutturale che consentirà la costruzione della parte emergente della torre.

Dieci anni sono tanti, ma cos’è successo?

Va innanzitutto specificato che il Comune era proprietario solo della parte di torre superiore al tetto, che risulta integrata in un edificio molto più ampio, ora di proprietà della ditta I.T.I. Impresa generale di Modena. Per tale motivo la richiesta di contributo, la progettazione e la relativa ricostruzione, anche per la parte pubblica, sono a carico del privato, con cui gli uffici comunali collaborano e si confrontano costantemente. Ma facciamo un po’ di storia su questo lungo percorso. Era il 3 giugno 2012 quando l’intera torre crollò. Negli anni 2013 e 2014 si è svolto il percorso partecipativo “Fatti il Centro Tuo”, per confrontarsi con cittadini e studenti al fine di avere visioni innovative e cogliere spunti per la ricostruzione della torre dell'orologio. Dopo diversi solleciti alla precedente proprietà, perché inoltrasse istanza di ricostruzione, nel 2016 arrivano dalla Soprintendenza le prime linee guida per la ricostruzione. Nello stesso anno l’attuale proprietà acquista l’immobile dall’istituto di credito e, poco dopo, avviene sia la relativa definizione delle competenze pubbliche e private in merito alla ricostruzione, sia la scelta del progettista. Nel 2017 c’è la presentazione della domanda di contributo per la ricostruzione. Sempre nel 2017 parte un nuovo percorso con la Soprintendenza che termina nel 2019, con il decreto di vincolo di interesse culturale. Quindi si entra nella fase più calda del percorso e inizia una lunga e articolata serie di confronti, scambi di opinioni, indicazioni, bozze progettuali, sopralluoghi e incontri con la Soprintendenza per arrivare, nel gennaio 2021, all’invio formale del progetto. Nel febbraio 2022 arriva finalmente l’autorizzazione alla realizzazione del progetto.

Quali sono i tempi della ricostruzione?

Si prevede che l’ordinanza per il decreto di concessione del contributo arrivi entro ottobre del 2022, con un inizio lavori previsto nel febbraio 2023 per la relativa conclusione nella primavera del 2024. “In questo lungo lasso di tempo tante sono le persone e professionisti che vorrei ringraziare. Sicuramente un grande plauso va agli uffici comunali e ai tecnici privati che non hanno mai mollato, alla ditta “I.T.I. Impresa Generale”, con cui stiamo portando avanti una proficua collaborazione e alla Soprintendenza ai Beni culturali per la competenza e la professionalità messe in atto- conclude il sindaco Diacci- Ma soprattutto vorrei ringraziare le persone (giovani e meno giovani) per essere stati parte attiva in questo lungo viaggio, prima nel percorso partecipativo e poi chiedendo aggiornamenti durante incontri pubblici o in occasione di ricevimenti privati. Grazie a tutti voi!”.   Le slide che mostrano com'era la vecchia torre (con i merli) e come sarà

Ultime 24h

SulPanaro Expo

Rubriche

Glocal
ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi