“Non c’è pace senza scuola”: il liceo Morandi di Finale Emilia “a scuola” di futuro
FINALE EMILIA- Cosa può fare la scuola per stimolare gli studenti, rendendoli cittadini critici e informati? E' quanto chiedono i giovani del liceo Morandi di Finale Emilia. Hanno bisogno di chiarimenti, approfondimenti, riflessioni. E li chiedono a gran voce.
Proprio con l'intenzione di "ritagliare" a scuola un momento di confronto, i rappresentanti degli studenti- in sinergia con la dirigente dell'istituto e i docenti- hanno deciso di "parlare di presente e futuro" alla prossima assemblea d'istituto.
Questa la nota dei rappresentanti degli studenti:
"In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e all’esodo di massa di milioni di profughi, nelle aule del liceo Morandi di Finale Emilia era palpabile il desiderio di saperne di più, di conoscere le cause di questo conflitto inaspettato e insensato, di essere al corrente del futuro del proprio Paese e dell’Europa, di sapere cosa accadrà ora a quanti fuggono dalla morte e dall’orrore e, infine, di avere una risposta alla domanda più profonda: cosaresta oggi dell’uomo? Ha già dimenticato le catastrofi di nemmeno un secolo fa?Il ruolo istituzionale e formativo della scuola, i desideri degli studenti che vogliono usare la scuola come mezzo per conoscere la vita oltre l’aula e la voglia di essere cittadini informati e critici sulla realtà, supportati dalla nostra dirigente e dai nostri docenti, hanno fatto nascere in noi il desiderio di organizzare un’assemblea di istituto che si svolgerà in aula magna, venerdì 1 aprile alle ore 11: alla presenza del sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Davide Baruffi, dell’arcivescovo di Bologna il cardinale Matteo Maria Zuppi e di una rappresentante italiana dell’UNHCR, la dottoressa Chiara Cardolettiì. I quali si sono resi disponibili a raggiungerci per prendere parte a un dialogo con noi studenti sul recente conflitto in est Europa".
All’incontro parteciperanno in presenza tutti i rappresentanti delle classi quarte e quinte, nonché gli studenti di alcune classi quinte, fino al raggiungimento della capienza dell’aula magna. Le classi che non potranno partecipare in presenza seguiranno la diretta dalle rispettive aule.
Gli studenti presenti si impegneranno poi, nei giorni successivi, a testimoniare a loro volta ai ragazzi delle classi prime, seconde e terze, quanto
emerso nel corso del dibattito.
L’evento, che conferma l’attenzione che la scuola riserva nei confronti dei desideri degli studenti di approfondire i fatti di attualità, sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube del Liceo Morandi e sarà sicuramente un’occasione di confronto e di crescita per tutti.
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