Noi Sanfeliciani: “Ricostruzione bloccata per prezzi in aumento, intervenga la Regione”
"Ricostruzione bloccata per prezzi in aumento, intervenga la Regione". Il gruppo consiliare di maggioranza nel Consiglio comunale di San Felice Noi Sanfeliciani ha presentato una mozione per chiedere alla regione interventi per sbloccare l'empasse in cui si trova la ricostruzione post terremoto. A dieci anni dalla tragedia del maggio 2012 gran parte di ciò che era andato distrutto è stato ricostruito, ma restano ancora alcune opere da completare, specie quelle religiose e i casi più complessi. Noi Sanfelicani riprende l'allarme lanciato da un gruppo di tecnici e professionisti sullo stesso tema.
Scrivono dal gruppo consiliare:
Con una mozione presentata dal nostro gruppo consigliare abbiamo dato voce al “grido di dolore” che cittadini, Associazioni di imprese e Ordini Professionali, hanno ripetutamente lanciato in questo ultimo periodo al Commissario Delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini, affinché intervenga con apposite maggiorazioni ai prezzari di riferimento ed ai costi parametrici (ormai fermi da quasi 10 anni), previsti nei cantieri della ricostruzione.
Nei giorni scorsi è stata infatti inviato, all’attenzione di tutti i sindaci del cratere ristretto, da diverse associazioni di categoria, imprese e tecnici che operano nel mondo della ricostruzione un accorato appello affinchè si facciano portatori, presso la Regione Emilia Romagna, della gravità della situazione in merito ai forti aumenti dei costi di intervento della ricostruzione a partire dai primi mesi del 2021 ed ancora in forte ascesa a causa della crisi balcanica.L’interessamento risulta necessario in quanto sia i Costi parametrici, sia i computi metrici di appalto, sono basati su valutazioni e prezzi risalenti al 2012 e quindi ormai inadeguati e superati.
L’attenzione del nostro gruppo consigliare, da sempre vicino alle istanze dei cittadini, è rivolta ad una costante sensibilizzazione sul tema della ricostruzione a tutti i livelli istituzionali, perché è evidente che la RICOSTRUZIONE È TUTT’ALTRO CHE FINITA! La ricostruzione post-sisma ha infatti raggiunto complessivamente circa l’ottanta per cento dello stato di avanzamento dei lavori ed è stata certamente un grande esempio anche nazionale del complesso sistema delle emergenze, ma ora c’è da fare un ulteriore sforzo affinché il sistema arrivi a conclusione;Il cratere sismico individuato dalla Regione Emilia Romagna è stato oggi ridotto dagli iniziali 60 a soli 15 Comuni, ma la ricostruzione in essi rappresenta ancora un “macro cantiere” in evoluzione, risultando oggi assegnati per interventi privati 5.059 milioni di Euro di cui 4.442 milioni liquidati, con una rimanenza ancora da eseguire di 617 milioni di € e per interventi pubblici 816 milioni di Euro, di cui liquidati 538 milioni di Euro, con una rimanenza ancora da eseguire di 278 milioni di Euro, per un totale di € 895.000.000 di opere da eseguirsi.Già da tempo le associazioni delle imprese esecutrici (ANCE, CNA, LAPAM) e gli Ordini Professionali, impegnati nella ricostruzione privata hanno evidenziato forti difficoltà riconducibili all’incremento dei prezzi, oggi stimabile in almeno un +20% tanto che numerose imprese esecutrici, non trovando marginalità nelle opere stanno, sospendendo unilateralmente i lavori se i committenti non garantiscono una revisione dei prezzi.Recenti provvedimenti legislativi (art. 29 D.L. 27/01/2022, n. 4) hanno reintrodotto l’obbligo di inserimento nei documenti di gara di clausole di revisione prezzi : ma ciò è riferito alle sole opere pubbliche in fase di appalto. Le norme statali, non disciplinano intatti nulla in tema di interventi privati, pagati con contributi pubblici, che, come già scritto, fanno riferimento a prezzari pubblicati dal 2012 al 2015.E’ quindi evidente che solo un provvedimento del Presidente della Regione Emilia-Romagna potrà risolvere la situazione e questa mozione vuole essere di ulteriore sensibilizzazione di una problematica fortemente penalizzante ber diversi cittadini Sanfeliciani.
Gruppo consigliare NOI SANFELICIANI
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Con una mozione presentata dal nostro gruppo consigliare abbiamo dato voce al “grido di dolore” che cittadini, Associazioni di imprese e Ordini Professionali, hanno ripetutamente lanciato in questo ultimo periodo al Commissario Delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini, affinché intervenga con apposite maggiorazioni ai prezzari di riferimento ed ai costi parametrici (ormai fermi da quasi 10 anni), previsti nei cantieri della ricostruzione.








































