Emergenza Ucraina, al via la raccolta fondi della diocesi di Carpi
CARPI- Anche la diocesi di Carpi in prima linea contro l'emergenza Ucraina.
La Caritas diocesana desidera infatti esprimere la propria vicinanza al popolo ucraino, vittima di una escalation di violenza che non risparmia la popolazione civile. Il Paese dall’inizio del conflitto ad oggi, ha visto partire circa 1 milione di persone in fuga (400mila solo negli ultimi due giorni). Le previsioni parlano di 4 milioni di profughi e 12 milioni di persone in stato di bisogno nel territorio ucraino. La maggior parte di esse si sposta verso i Paesi limitrofi: in particolare verso Polonia, Romania e Moldavia.
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Le Caritas dell’Ucraina, insieme alle Caritas dei Paesi confinanti, stanno collaborando strettamente con Caritas Europa e Caritas Internationalis per donare beni di prima necessità, trasporto sicuro, accoglienza nei centri Caritas, supporto psico sociale, condivisione di tutte le informazioni corrette. Considerata la complessità dell’emergenza umanitaria, le donazioni in denaro restano al momento il modo più efficace per sostenere direttamente il popolo ucraino in queste ore drammatiche. Questa è la posizione assunta da Caritas Italiana, al fine di valorizzare sia l’impegno di chi lavora sul campo, sia la disponibilità di tutte le persone di buona volontà che si stanno rivolgendo a noi. La Caritas Diocesana di Carpi, in linea con questa indicazione, non organizza raccolte e invii di generi di prima necessità. Per la raccolta di materiali si rimanda alle indicazioni fornite dalla protezione civile dell’Unione Terre d’Argine nel comunicato diffuso nei giorni scorsi. "La nostra scelta è dovuta da un lato all’oggettiva impossibilità di far pervenire gli aiuti in territorio ucraino e, dall’altro, alla necessità di coordinare il nostro lavoro con quello delle Caritas Italiana, Ucraina e delle Caritas di Polonia, Romania e Moldavia"- spiega in un comunicato la diocesi di Carpi. Caritas Italiana ha già stanziato 100mila euro a sostegno di Caritas Ucraina e delle Caritas più vicine per rispondere ai bisogni immediati della popolazione. La Caritas diocesana di Carpi aderisce a questo appello con la raccolta fondi "Ucraina ascoltiamo il grido di pace". Chiunque volesse contribuire con una donazione potrà partecipare ultilizzando le seguenti coordinate bancarie: Iban- IT86X0538723300 000001422974 intestato a Diocesi di Carpi-Caritas diocesana Causale: Emergenza Ucraina "Sottolineiamo inoltre che non è sufficiente un intervento emergenziale per rispondere a un problema che richiederà settimane, mesi e forse anni per la ricostruzione. Non solo di edifici distrutti ma soprattutto di storie di vita, biografie, contesti sociali- continua la Diocesi di Carpi- Per questo riteniamo necessaria una riflessione che coinvolga i diversi uffici pastorali, la Comunità Ucraina presente in Diocesi e chiunque si senta colpito dagli eventi in corso".
Emergenza Ucraina: gli arrivi e le accoglienze nel modenese
In questi giorni la diocesi di Carpi sta ricevendo richieste di aiuti per le persone sfollate e già arrivate nel territorio diocesano. Per questo si rende necessario un coordinamento di ciò che è possibile fare per l’accoglienza:- per le persone e le famiglie in fuga dal conflitto, la Caritas diocesana promuove le accoglienze piccole e diffuse: già sperimentate sul territorio in occasioni precedenti. Le Comunità parrocchiali e le famiglie disponibili ad accogliere potranno contare sull’accompagnamento e il monitoraggio di Caritas Diocesana, in collaborazione con Migrantes di Carpi e Modena, insieme alla Comunità Ucraina presente nel nostro territorio.
- Per ogni persona accolta sarà necessario entrare in contatto con l’Ausl del territorio per gli aspetti sanitari legati al Covid e con la questura per notificare e registrare le presenze.
- E’ attiva la collaborazione con le Terre D’argine per il coordinamento degli aiuti. A questo link è possibile reperire tutte le informazioni necessarie.
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