Cispadana, il Coordinamento: “Cadono altre tegole sulla soluzione autostradale”
Attraverso una nota stampa, Silvano Tagliavini, a nome del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce, interviene sugli ultimi sviluppi della vicenda A22 e conseguentemente sulla Cispadana autostradale:
"Quando si venne a sapere dell’approvazione del Decreto Infrastrutture contenente una norma che avrebbe consentito, secondo i promotori, di “aggirare” i vincoli europei per la gestione di A22 da parte di Autobrennero ci furono espressioni di giubilo sia a livello nazionale, regionale e locale. Ci permettemmo allora, come Coordinamento, di suggerire ai festeggiatori prudenza perché il fatto non era la garanzia di quanto auspicato. E infatti ecco in queste settimane le altre due “tegole” che cadono sulla testa di questi improvvidi politici/amministratori. Il Commissario europeo alla Libera Concorrenza Breton richiama il legislatore italiano al rispetto delle norme vigenti in tema di concorrenza. Si parla del “diritto di prelazione”, norma inserita nella legislazione italiana, che di fatto limita la libera concorrenza nel caso di concessione/gestione di un bene pubblico, in questo caso l’autostrada A22. In particolare Breton cassa la procedura individuata con l’emendamento inserito nel Decreto Infrastrutture meglio conosciuto come P.P.P. (Partenariato Pubblico Privato) ed invita, esplicitamente, le autorità competenti ad intervenire per non incorrere in sanzioni europee. L’altra tegola viene dalla Corte dei Conti che recentemente ha criticato la norma inserita nel Decreto che per arrivare all’obbiettivo, P.P.P., prevede lo scorporo di ANAS da Ferrovie dello Stato con la creazione di una ANAS “autostrade”. Il tutto secondo la Corte dei Conti sarebbe un grave danno erariale, oltre un miliardo di euro, alle casse dello Stato. Da qui il richiamo della Corte ad una attenta valutazione prima di procedere alla manovra. Cosa comporta tutto questo? Che la definizione della situazione A22 è di la da essere risolta e comunque con tempi indefiniti e a cascata la realizzazione della Cispadana autostradale rinviata alle calende greche come denunciato da tempo dal Coordinamento. Ecco un altro motivo, oltre a quello del sostanziale cambiamento negli ultimi quindici anni del panorama trasportistico, sia locale che europeo ed internazionale, per riprendere il progetto di completamento della Strada a scorrimento veloce, abbinato al potenziamento già in atto della tratta ferroviaria Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco, per tutti i motivi strategici, economici e ambientali più volte evidenziati dal Coordinamento. Una spinta decisiva perché si cambi veramente passo è la sottoscrizione da parte dei cittadini della petizione https://chng.it/mwMxRkqRRJ"LEGGI ANCHE:
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