Bambini fuggono da Kiev per raggiungere la nonna nella Bassa, il sindaco li va a prendere di persona
Bambini fuggono da Kiev per raggiungere la nonna nella Bassa, il sindaco li va a prendere di persona. Così stanotte Andrii, Maria, Mykhailo ed Emilia hanno potuto riabbracciare la nonna, insegnante di musica ucraina che da tempo vive in Italia.

Sono le 2,30, siamo rientrati tutti, ognuno nella propria casa, tutti tranne mamma Lilia e i suoi 4 figli che ha dovuto scappare dalla sua vita, da suo marito, dai suoi ricordi. Tutti tranne Emilia ( strano destino portare questo nome) nel pieno della sua adolescenza, quando dovresti patire solo per il primo amore non ricambiato, o per dei genitori che credi non ti capiscano. Tutti tranne Andrii, Maria, Mykhailo, che hanno lasciato tutto, i giochi, la cameretta e tutto quello che si vorrebbe dare ai propri figli. Il perché tutto questo sia potuto succedere faccio ancora fatica a comprenderlo nonostante la mia non più giovane età, pensavo a tutto e comincio ad averne viste un po' troppe, ma una guerra in Europa mai me la sarei aspettata. Mi conforta solo sapere che milioni di persone stanno chiedendo che questo possa finire al più presto, almeno la speranza lasciatecela.Marco Martelli è il sindaco di Crevalcore e così racconta sui social la grande opera che ha compiuto, andando andato fino in Europa Orientale per salvare dei bambini, 1.700 km da fare a ritroso su e giù per i Carpazi sotto la neve. Li è andati letteralmente a recuperare al confine tra Romania e Moldavia per portarli, insieme alla loro madre, nel comune bolognese dove li attende la nonna, insegnante di musica ucraina da tempo lì residente. L'Sos è partito proprio dalla signora: suo figlio è a Kiev per combattere e la nuora, con quattro figli di 2, 4, 5 e 15 anni, non sapeva come arrivare in Italia. Il sindaco non ci ha pensato due volte ed è partito con un pulmino da nove posti dalla pubblica assistenza insieme a un consigliere comunale e a un volontario. Hanno aspettato la donna e i suoi figli a Sculeni, confine Romania-Moldavia. Dopo una sosta a Brașov, in Romania, poi sono ripartiti e questa notte sono rientrati a Crevalcore. "Non so quanto ci metteremo, ora siamo a Nadlac, al confine tra Romania e Ungheria. Siamo fermi per i controlli. La cosa impressionante - dice il sindaco - è che intorno a noi nelle code vediamo tantissime auto con le targhe ucraine. C'è un esodo impressionante". L'altra sera nel ristorante romeno di Brașov dove hanno cenato il gestore si è seduto a tavola con la comitiva e non ha voluto sentire ragioni: ha offerto la cena a tutti. Arrivati Crevalcore un altro abbraccio di solidarietà: i proprietari della casa dove vive la nonna hanno un altro appartamento e hanno deciso di metterlo a disposizione per la nuora e i nipoti.

- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- Barilla, campagna stampa e digital per celebrare memoria e passione
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita












































