Violenza no vax entra in tribunale: il Siulp tutela i poliziotti
MODENA- Violenza no vax contro i poliziotti: aggrediti fisicamente, minacciati, irrisi e dileggiati attraverso i social.
Ecco quello che accade, secondo il Siulp- il sindacato italiano unitario lavoratori polizia- a molti agenti che, per motivi di servizio, si trovano a dover prestare servizio oppure a intervenire nei confronti dei cosiddetti no vax. La violenza no vax non si fermerebbe a ingiurie verbali: ma andrebbero anche oltre, con aggressioni fisiche. Ed è anche quello che è successo il 15 gennaio 2021, quando diversi operatori della Questura sono dovuti intervenire all’ufficio postale di via Casalegno a Modena, a causa di alcuni problemi causati da no vax. "Che manifestare le proprie idee sia un diritto non lo poniamo affatto in discussione, ma rispettare chi svolge la propria professione rappresentando lo Stato italiano, è un fatto che dovrebbe essere tenuto sempre nella giusta considerazione- scrive il Siulp- Dalla semplice esternazione delle proprie idee all’aggressione verbale e fisica alla polizia di Stato, passando per considerazioni complottistiche sulle quali vogliamo sorvolare, il passo è stato assai breve e ci conduce direttamente al prossimo 18 marzo, quando le parti si presenteranno davanti al Tribunale di Modena in seguito al decreto di fissazione di udienza preliminare". Tutto questo perché, anziché rispettare le regole o limitarsi a manifestare il dissenso in modi urbani, qualcuno ha deciso di aggredire verbalmente e fisicamente alcuni agenti, pubblicando poi video sui social network: dove l’irrisione e il dileggio la fanno da padrone. Ecco perché il Siulp di Modena sta valutando se costituirsi come parte civile nei confronti di questi soggetti: la costituzione di parte civile nel corso di procedimenti penali, non è una scelta facile né tantomeno usuale e, infatti, è stata percorsa assai poche volte prima d’ora, mai a Modena. "Ma il Siulp, davanti a carenze legislative e ad assenze politiche non irrilevanti, non può esimersi dal cercare di tutelare non solo i propri iscritti, ma l’intera categoria della polizia di Stato che ieri come domani, potrebbe trovarsi davanti a soggetti che, abusando di una supposta illimitata libertà di pensiero e di manifestazione, aggrediscono in vari modi gli operatori delle Forze dell’Ordine che, invece, tutelano la libertà e la democrazia"- spiega il Siulp. La costituzione di parte civile del Siulp in un procedimento penale per violenza, oltraggio e lesione a pubblico ufficiale, oltre che per interruzione di pubblico servizio, è solo la prima risposta alla violenza no vax. A questi soggetti che, pur di apparire come vittime operano scientificamente per creare scontri o disordini. A parere del Siulp, la legge non tutela a sufficienza gli operatori delle forze dell’ordine che, nell’esercizio delle loro funzioni, rappresentano non solo la sicurezza e la legalità, ma rappresentano prima di tutto quello Stato democratico che consente a tutti di esprimere la propria opinione. Ecco da dove nasce dal sindacato la valutazione sul costituirsi o meno parte civile in quel processo: la tutela degli operatori della polizia di Stato è per il Siulp un bene primario ed essenziale ai fini della democrazia. "Consultandoci con i nostri legali di fiducia, valuteremo quindi nei prossimi giorni la costituzione di parte civile da parte del Siulp in quel procedimento penale, possibilità che potrebbe non rimanere isolata, vista la quantità di procedimenti che ci saranno in futuro"- conclude il Siulp.LEGGI ANCHE
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