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04 Maggio 2026
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Profughi dall’Ucraina, la Bassa apre le braccia e parte l’accoglienza

Profughi dall'Ucraina, la Bassa apre le braccia e parte l'accoglienza. Sono arrivati alla spicciolata, in auto, dopo una ventina di ore di viaggio, i primi cittadini ucraini che chiedono ospitalità nella Bassa modenese al riparo dalla guerra che imperversa in Ucraina. Si tratta, in questa prima fase, delle famiglie di chi già lavora qui da tempo e sta facendo arrivare figli e nipoti, mentre i maschi di famiglia restano in Ucraina a combattere. Si tratta quindi di persone che hanno già pronto un alloggio, che hanno avuto appena il tempo di capire come le cose stessero mettendosi peggio e, infilate in auto le cose essenziali, hanno raggiunto un posto sicuro (ecco ad esempio cosa accade a Nonantola). Per ora sono pochi, e autonomi, si prevede che però arriveranno tante altre persone senza legami familiari che avranno bisogno di ospitalità, cibo, vestiti. Intanto anche nella Bassa iniziano le prime raccolte di beni necessari, di cui daremo notizia presto.

Profughi dall'Ucraina, già centinaia di migliaia di persone in fuga

Già nei primi tre giorni di guerra, secondo l'Unhcr, gli sfollati nei Paesi vicini sono oltre 150 mila: sono arrivati in Polonia, Romania, Ungheria, Moldavia e Slovacchia. E per quanto riguarda l'Europa, "L'Unione Europa si prepara all'arrivo di "milioni di rifugiati" avverte la commissaria agli Affari Interni, Ylva Johansson, al Consiglio straordinario dei ministri dell' Interno Ue che si è riunito per discutere dell'emergenza visto che in tre giorni di guerra "almeno 300 mila ucraini sono entrati nell'Ue". "E' il momento giusto per usare la direttiva per la protezione temporanea" è il suo appello. Una direttiva mai applicata e alla quale non partecipa la Danimarca.
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Nella nostra provincia le amministrazioni stanno predisponendo l’accoglienza con il coordinamento della Prefettura, in attesa di direttive a livello centrale. Il progetto di accoglienza sarà volto per lo più a far si che anche questi primi informali arrivi, destinati a ricongiungersi con parenti e familiari, siano contestualizzati in quello che è destinato a diventare un piano più ampio predisposto da Governo e Regione nell’ambito di accordi europei.

Il piano per l'accoglienza dei profughi dall'Ucraina nel modenese

A Modena la dottoressa Elena Bachman, da una decina d'anni guardia medica nel territorio di Sassuolo e Formigine, fa da punto di riferimento con le famiglie ucraine e da raccordo con le istituzioni, e ha partecipato al tavolo con prefetto e sindaci. "Mi stanno contattando in tanti - dice all'ANSA Bachman - ci sono una cinquantina di persone che dovrebbero arrivare, ma ci sono problemi alla frontiera con la Slovacchia". Nel pomeriggio due persone dovrebbero atterrare a Milano, in arrivo con un volo da Bratislava. "Le andremo a prendere, abbiamo comprato i biglietti", spiega Bachman. Spiega il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli
Nei prossimi giorni dovremo fare un passo in più: dare disponibilità all’accoglienza, perché le file che vediamo, i chilometri di automobili accalcate al confine sono famiglie (specialmente donne e bambini) che stanno lasciando il loro paese e che dovranno essere accolte.
Verifichiamo le decisioni dell'Europa e del Governo e, nell'ambito del quadro nazionale, agiremo insieme per aiutare ed accogliere gli eventuali profughi in un momento drammatico per il loro Paese, così come abbiamo sempre fatto dimostrando che Modena è una città accogliente e inclusiva.
L’aggressione all’Ucraina viola tutti i principali accordi internazionali, viola i principi fondamentali delle Nazioni Unite alla base della convivenza civile tra i popoli dal secondo dopoguerra in poi.
Siamo vicini ai nostri militari, ai civili, circa duemila, ed alle loro famiglie che sono impegnati ai confini dell’Europa. Grazie di cuore a loro perché sono impegnati per la nostra sicurezza e quella di tutta l’Unione Europea.
 

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