
Polizia Locale di Mirandola, il sindacato agenti serra i ranghi: "
Non usateci per le schermaglie politiche". La nota del sindacato arriva nel giorno in cui tra
Partito democratico e
Lega con l'assessore Lodi c'è un nuovo scambio di accuse sulla gestione del Corpo di Polizia Locale di Mirandola dopo la Mirandolexit decisa dalla Giunta leghista del capoluogo della Bassa Modenese. La decisione di lasciare l'Unione Comuni Area Nord dal primo gennaio non è un percorso lineare e sono diverse le difficoltà di questo divorzio, di cui ci si dà la responsabilità politica a vicenda.
Scrivono dal sindacato Csa Regioni autonomia locali:
Questa organizzazione sindacale è a fianco e a sostegno degli operatori di Polizia Locale del
Comune di Mirandola, dopo le affermazioni del Segretario del Partito Democratico di
Mirandola Sig. Azzolini che hanno profondamente colpito gli stessi agenti.
Considerando che non è nostra intenzione entrare nelle questioni politiche, ci teniamo a
sottolineare come dal 1° gennaio 2022 gli operatori siano oltremodo impegnati nel garantire un
servizio puntuale e preciso e ciò è testimoniato dai fatti documentabili, come gli oltre 400
interventi effettuati, la presenza sul territorio, i controlli serali e tutte le attività legate al
contrasto della diffusione del Covid 19.
Tutte attività che non sono né virtuali né social né frutto di foto in posa, come sostenuto dal
Sig. Azzolini, ma reali!
Questo nonostante un organico ai minimi termini, per un Comune come Mirandola, ovvero 14
operatori, che nonostante queste difficoltà vede il personale a garantire il servizio, fra doppi
turni, festivi ravvicinati con grande impegno e senso di appartenenza.
Siamo dispiaciuti e contrariati che la Polizia Locale e i suoi operatori vengano “usati” per
questioni politiche che agli operatori stessi non interessano; meglio sarebbe uno sforzo di tutti
per sbloccare la questione assunzioni.
Ricordiamo che è stato indetto un concorso (per assumere nuovi agenti da destinare a Mirandola, Ndr), ma che non può partire in quanto l’Unione al contrario di quanto indicato dal parere della Corte dei Conti non libera i 6 posti e le relative risorse economiche che erano a suo tempo state trasferite da Mirandola al momento di entrare in UCMAN.
A volte meglio sarebbe mettere da parte il proprio “io”, per il bene della comunità di una città
importante come Mirandola.
Questa organizzazione è convinta che basterebbe un sereno confronto, magari una visita negli
uffici dove opera la Polizia Locale per conoscere gli operatori e il loro impegno e dedizione per
evitare di screditare un servizio che nonostante le difficoltà sta operando “bene e sempre al
servizio della comunità di Mirandola”
Giulio Bedendi
Alessandro Sgarbi
Coordinamento CSA RAL