Il dottor Murgia lascia Mirandola. Platis e Neri (Fi): “Pneumologia non rimanga senza primario”
Il dottor Murgia lascia Mirandola. “Pneumologia senza primario. Subito concorso e massima attenzione per i lavori dei 4 posti letto di terapia semintensiva che l’Ausl ha promesso entro l’estate. E' la situazione che fotografano Antonio Platis, consigliere provinciale Forza Italia, e Mauro Neri, capogruppo Forza Italia in Unione Area Nord. Due notizie, una buona l’altra pessima. Da un lato l’Ausl giura di partire entro pochi giorni con i lavori per i 4 posti letto di terapia semintensiva, dall’altro perdere il primario di pneumologia.
Il dottor Rodolfo Murgia, infatti, lascerà Mirandola ad aprile e così l’unità rimarrà senza guidata dopo appena due anni dall’inizio del suo mandato.
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IL DOTTOR MURGIA LASCIA MIRANDOLA
Il dottor Rodolfo Murgia, infatti, lascerà Mirandola ad aprile e così l’unità rimarrà senza guidata dopo appena due anni dall’inizio del suo mandato.
Questa è una notizia – incalzano Antonio Platis, consigliere provinciale FI e Mauro Neri, capogruppo FI Unione Area Nord – che ci rammarica perché in questo breve ma intenso periodo la città aveva apprezzato il lavoro fatto. Chiediamo che l’Ausl garantisca un’immediata ed altrettanto qualificata sostituzione e che non sia possibile lasciare l’unità di pneumologia senza primario. A ciò si aggiunge che il pronto soccorso ha pochissimo personale medico, infatti non riesce a garantire h24 l’automedica, e la chirurgia ha, sistematicamente, numerosi degenti di medicina generale visto che il territorio non riesce ad assorbirli nelle CRA del territorio. Altra problematica sarà l’utilizzo del prezioso videobroncoscopio ‘ebus’, donato da La Nostra Mirandola guidata dalla prof. Nicoletta Vecchi Arbizzi, che attualmente viene utilizzato dal primario e da un solo altro medico. In assenza di formazione è evidente come il trasferimento di Murgia riduca drasticamente l’operatività della strumentazione tecnologica. Questo mix – attacca Forza Italia – getta sconforto, visto che i lavori dei 4 posti letto di terapia semintensiva afferenti all’Unità Pneumologica, sono l’unico vero investimento per permettere al Santa Maria Bianca di essere qualificato e di diventare ospedale di riferimento per la zona nord della provincia, Carpi compreso, per questa specialità. Su questo punto – spiegano i forzisti Platis e Neri – l’Ausl va marcata stretta. La direttrice Petropulacos ha fatto sapere, in risposta all’interrogazione della nostra consigliera regionale Castaldini che: “La Validazione dei progetti avrà presumibilmente luogo entro metà febbraio 2022 con affidamento diretto dell’esecuzione delle opere (...). Per quanto concerne le tempistiche di realizzazione dell’intervento il periodo di attività del cantiere è stato stimato complessivamente in circa 150gg n.c. esclusi collaudi per i quali si stima un periodo di circa 30 giorni.” Tradotto in pratica – precisano Platis e Neri – a giorni dovrebbero dare il via libera ed entro fine agosto mettere a disposizione la nuova struttura. Dopo diversi ritardi questa dovrebbe essere proprio la volta buona e non possiamo farci trovare senza personale sanitario per gestire questa opportunità strategica per il Santa Maria Bianca. Il progetto di potenziamento dell’attività medica dell’Ospedale di Mirandola – ricordano gli azzurri – prevede la realizzazione di una sezione di degenza afferente all’U.O. di Pneumologia dedicata al ricovero di pazienti in fase di instabilità clinica, che assicuri il monitoraggio e il trattamento ventilatorio a pazienti con insufficienza respiratoria acuta (IRA) con livello di gravità e complessità medio/alto. La disponibilità dei 4 posti letto di terapia semintensiva con destinazione ad Area Medica – Area Clinica (AM/AC) assicurerà direttamente al Santa Maria Bianca una attività di ventilazione di tipo meccanico sia invasivo che non invasivo a seconda delle patologie e del livello di stabilità del paziente stesso.
LA REPLICA AUSL
In merito alle dichiarazioni di rappresentanti politici sulla Pneumologia dell’Ospedale di Mirandola, l’Azienda USL di Modena fornisce alcune precisazioni.La decisione, del tutto legittima, del dottor Rodolfo Murgia è legata a questioni prettamente famigliari/personali e, per quanto la partenza di un professionista stimato e di primissimo profilo possa rappresentare una perdita importante, ciò non inficia la progettualità che l’Azienda USL di Modena ha in programma per la Pneumologia del Santa Maria Bianca. Secondo i tempi e le modalità previste dalla normativa, l’Ausl avvierà la procedura concorsuale per l’individuazione del candidato e il conferimento dell’incarico: nel frattempo, a partire dalla data di cessazione dell’attività lavorativa del dottor Murgia a Mirandola, verrà nominato un direttore facente funzione, che assicurerà la continuità assistenziale per i pazienti del reparto. Dunque non è vero che la Pneumologia “rimarrà senza guida”, così come appare del tutto infondata la preoccupazione relativa all’utilizzo della strumentazione tecnologica, e in particolare dell’EBUS: proprio grazie all’impronta dettata al reparto in poco meno di due anni dal dottor Murgia, l’attività di Pneumologia Interventistica garantita dal dottor Lorenzo Porrino è tornata a rappresentare uno dei fiori all’occhiello del Santa Maria Bianca, incrementando i volumi dell’attività di diagnostica mediante broncoscopia, sia tradizionale sia con videobroncoscopio di ultima generazione (EBUS, Endo Bronchial Ultra Sound), toracoscopia e biopsia polmonare TC o ECO-guidata. Le competenze acquisite, anche grazie alla formazione specifica, rendono la Pneumologia di Mirandola altamente qualificata e autonoma nell’effettuazione degli esami diagnostici citati.
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