Il bimbo mangia 9 volte in mensa, arriva la bolletta-monstre di 115 euro
SAN FELICE SUL PANARO - Il bimbo mangia 9 volte in mensa, arriva la bolletta-monstre di 115 euro. Accade a San Felice sul Panaro, dove a una famiglia è stata recapitata la retta piena da pagare per i servizi della mensa scolastica del mese di dicembre, nonostante l'utilizzo della mensa da parte del figlio per soli 9 giorni in quel mese.
E quanto accaduto non è un caso isolato. Nel mese di dicembre e anche in quello di gennaio, infatti, la situazione nelle mense scolastiche, a San Felice e anche nel resto della Bassa, è stata molto complicata, a causa dei contagi da Coronavirus degli operatori e degli scioperi. Sono fioccate, infatti, le richieste di malattia e le mense delle scuole sono state fruibili solo per alcuni giorni del mese. E poi gli scioperi, che quest'anno scolastico hanno visto anche motivazioni discutibili, come quello per l'introduzione della dieta del gruppo sanguigno nella mensa dei bambini.
In quei giorni le chat dei genitori scottavano, così come i confronti col Comune. Ai genitori era stato ventilato che le rette si sarebbero forse potute ridurre, tenendo conto dei giorni in cui il servizio non era disponibile. Poi come un fulmine a ciel sereno con l'arrivo dei bollettini di pagamento ecco la sorpresa: le rette da pagare sono piene, nessuno sconto.
I genitori, che già in precedenza erano stati messi a dura prova dalla situazione, dovendo spesso chiedere permessi al lavoro o abbandonare momentaneamente le proprie attività per andare a prendere i figli all'orario di pranzo, ora protestano per l'arrivo delle rette piene e si stanno organizzando per chiedere una modifica del sistema di pagamento delle rette della mensa scolastica, che tenga conto del numero di giorni mensili in cui effettivamente sono stati consumati i pasti.
Infatti il sistema di pagamento per le mense di San Felice è stato solo recentemente modificato, con l'avvento della nuova giunta di centrodestra. E' stato tolto il tariffario diverso a seconda del reddito che andava incontro alle famiglie più povere, ed è stato introdotto uno sconto per chi ha un secondo fratello che usufruisce dello stesso servizio, e quindi a favore delle famiglie numerose. E' previsto anche uno sconto del 20 per cento dal decimo giorno di malattia/assenza in poi, ma solo se queste assenze sono continuative e nello stesso mese. Il caso in cui la mensa sia chiusa non per colpa dei bambini, ma di chi la gestisce, non è contemplato: ai genitori tocca pagare la tariffa piena.
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