Unione Area Nord, conferire i servizi? Finale Emilia e Cavezzo temporeggiano
8 GENNAIO 2022 - Ora sono tutti dello stesso partito, il Pd, ma anno nuovo, problemi vecchi: se l'addio mirandolese si sta progressivamente concretizzando, all'interno dell'Unione dei Comuni Modenesi Area Nord prosegue la discussione circa il futuro del nuovo assetto "a otto". Dietro auspici velati, comunicati che invitano alla prudenza e dichiarazioni infarcite di "politichese", le posizioni si stanno poco a poco chiarendo: un dibattito, quello fra i sindaci dell'Area Nord, che resta abbastanza sottotraccia, data la comune appartenenza all'alveo del centrosinistra (eccezion fatta, naturalmente, per San Felice).
Interpellato nei giorni scorsi, il presidente di UCMAN, nonché sindaco di Medolla, Alberto Calciolari ha chiosato: "Per ipotesi, se si dovesse creare ex novo un’unione dei comuni, auspicherei che tutte le municipalità conferissero i servizi in egual misura" (QUI l'articolo completo). Un invito sottile quello di Calciolari, chiaramente indirizzato ai colleghi di Cavezzo e Finale Emilia, i due comuni che mantengono l'internalizzazione della polizia locale e di altri servizi importanti, come i nidi. Cauta e attendista la risposta del neosindaco finalese Poletti, che non si è sbilanciato:
La nuova Unione necessita di un equilibrio solido, rispetto al quale occorre che tutte le forze in campo facciano una riflessione. E' chiaro che ogni nuovo, eventuale conferimento procede nella direzione di un rafforzamento politico dell'ente: tuttavia, la questione resta sempre la qualità dei servizi resi ai cittadini. In questo frangente, è importante non lasciarsi abbagliare da impostazioni ideologiche fuorvianti, come avvenuto a Mirandola: l'amministrazione di Alberto Greco ha sbagliato, ma non è necessariamente una questione di colore politico. Con il primo cittadino di San Felice Goldoni, benché appartenente alla famiglia del centrodestra, vi è un'ottima collaborazione, frutto del grande pragmatismo del collega.
Non commenta invece la sindaca di Cavezzo Lisa Luppi, che, attraverso l'ufficio stampa, rimanda al laconico comunicato rilasciato in occasione della formazione del gruppo misto (QUI l'articolo completo):
Una forza e un coraggio che nè Finale nè Cavezzo sembrano avere e che, stando così le cose,destina l'Unione Comuni Area Nord a camminare zoppa ancora a lungo.In un momento certamente molto delicato e complesso dell’Unione, occorre che la parte politica abbia la forza e il coraggio di assumere scelte strutturali in modo collegiale e condiviso, occorre definire un livello dei servizi che sia sostenibile e porsi l’obiettivo di dare stabilità al personale.
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