L’Emilia-Romagna torna in zona gialla. Cosa cambia dal 10 gennaio?
Da lunedì 10 gennaio, l’Emilia Romagna tornerà in zona gialla. A determinare il "cambio di colore" della regione, il contemporaneo superamento della soglia di sicurezza di alcuni parametri: oltre all'innalzamento dell'indice Rt, a pesare sono l’incidenza dei nuovi casi, salita a 2.153 ogni 100mila abitanti, l’occupazione dei posti letti Covid ordinari, salita al 18%, e quella dei posti letto nelle terapie intensive, salita al 15%.
Dal punto di vista pratico, però, per i cittadini emiliano-romagnoli, a partire dal 10 gennaio, cambierà poco o nulla col "cambio di colore" della Regione. La principale differenza tra zona bianca e gialla, infatti, era rappresentata dall'obbligo di utilizzo della mascherina anche all'aperto; obbligo che, però, è stato esteso a tutto il territorio italiano col decreto approvato dal Governo in vista delle festività natalizie e, dunque, già in vigore anche in Emilia-Romagna.
Rimarranno, inoltre, aperte tutte le attività e resterà possibile spostarsi in altri comuni, sia dentro sia fuori dalla regione: le uniche novità sostanziali, dovute, però, non al passaggio in zona gialla, ma alle norme contenute nel decreto approvato qualche giorno fa dal Governo, che entreranno in vigore proprio lunedì 10 gennaio, sono quelle relative all'estensione dell'obbligo di Green Pass rafforzato (ottenibile con la vaccinazione anti-Covid o con la guarigione), che, da lunedì, sarà necessario anche per: trasporti pubblici (sia locali che a lunga percorrenza), servizi di ristorazione anche all’aperto, alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti a cerimonie civili e religiose, sagre, fiere, congressi, impianti di risalita, palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere (anche all’aperto), centri culturali
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