Finale Emilia, Ecoblocks. Osservatorio “Ora tocca a noi”: “Come intende affrontare l’attuale sindaco questa ed altre questioni ambientali?”
FINALE EMILIA - Continua l'iniziativa dell'Osservatorio civico "Ora tocca a noi" per sollecitare l'attuale Amministrazione comunale di Finale Emilia
ad occuparsi dei problemi ambientali del territorio. Dopo aver affrontato le problematiche dell'impianto Aimag all'interno della zona protetta "Le Meleghine", una nuova nota stampa, a firma Maurizio Poletti (portavoce Osservatorio civico "Ora tocca a noi") prende in esame l'argomento Ecobloks.
"Gli anni passano ma i problemi di Ecobloks rimangono. Questa frase sintetizza la situazione di questo impianto industriale che per le sue problematiche di possibile impatto ambientale, da molti anni preoccupa i cittadini del nostro Comune. Sembra che per questo impianto i problemi rimangano perennemente irrisolti, a cominciare dalle polveri che per anni sono state emesse dai camini di Ecobloks provocando forti disagi e seri interrogativi sulla qualità dell'aria che respiriamo, anche in seguito a vari incendi che si sono verificati, per continuare poi con lo scarico delle acque che è proprio l'argomento su cui vorrei soffermarmi. Veniamo ai fatti. In data 25 maggio 2021 (data di protocollo Arpae), Ecobloks ha presentato istanza di modifica dell'Autorizzazione Unica per ottenere una deroga relativa alle acque di scarico per tre parametri indicatori della qualità dell'acqua: Cod, Bod5 e Azoto ammoniacale. Va ricordato che la domanda chimica di ossigeno (Cod), la domanda biochimica di ossigeno a 5 giorni (Bod5) e l'azoto ammoniacale sono tra i principali parametri da tenere sotto controllo per valutare l'inquinamento delle acque. In buona sostanza Ecobloks ha presentato questa richiesta in quanto presumibilmente non è in grado di rispettare i limiti previsti dalla legge relativi a questi parametri. La Conferenza dei Servizi, in data 15 settembre 2021, ha respinto all'unanimità tale richiesta di Ecobloks, facendosi forza del parere sfavorevole di Arpae e del giudizio categorico espresso da Sorgea, ente gestore del servizio idrico integrato della nostra Città. Sorgea ha espresso il suo totale diniego allo scarico in pubblica fognatura delle acque di Ecobloks, affermando testualmente: "in quanto il perdurare di questa gestione dello scarico, risulta pregiudizievole al funzionamento della rete gestita e dell'impianto di depurazione, che come noto è strettamente connesso ai corpi idrici superficiali. Inoltre il perdurare di scarichi non opportunamente regolamentati e non conformi ai limiti previsti dal D. Lgs. 152/06 per lo scarico in pubblica fognatura, viene meno al principio precauzionale di salvaguardare le risorse naturali presenti in loco". Bastano queste parole lapidarie espresse da Sorgea per descrivere la gravità della situazione. Dalle affermazioni di Sorgea sembra trasparire una gestione delle acque di scarico di Ecobloks molto problematica, con gravi ripercussioni sul sistema gestionale generale delle nostre acque e addirittura con una potenziale compromissione del sistema depurativo. L' estrema gravità di questa situazione era peraltro già emersa nell'ormai lontano 2015, quando la stessa Sorgea, nel corso dell'attività di controllo degli scarichi degli insediamenti produttivi, aveva verificato palesi violazioni nelle acque reflue generate da Ecobloks. In particolare nel documento datato 10/06/2015 emesso da Sorgea e relativo al controllo effettuato in data 25/05/2015 ed inviato al Comune di Finale Emilia, furono riscontrati superamenti dei livelli di legge per azoto ammoniacale, tensioattivi totali e fenoli totali. Anche in questa occasione Sorgea affermava:" ...si avvisa che si tratta di uno scarico con caratteristiche non conformi ai limiti previsti dalla tabella 3, allegato 5 del D. Lgs 152/06 (scarico in fognatura) e che possono, in funzione alla loro concentrazione ed in relazione ai volumi scaricati sull'impianto di depurazione, avere impatti negativi con il ciclo di trattamento depurativo finale". Parole anche in questo caso molto forti e chiare! Come se non bastasse, la stessa Arpae Distretto Area Nord nel medesimo anno effettuò due sopralluoghi in data 21/03/2015 e 24/03/2015 concludendo con il rapporto del 26/05/2015 nel quale si affermava: "...risultano violazioni ad alcune prescrizioni autorizzative connesse allo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue". Per la precisione anche in quella circostanza i valori che sforavano i limiti normativi erano relativi ai parametri Cod, azoto ammoniacale e in quell'occasione anche i solfuri. A questo punto sono molteplici le domande che scaturiscono come naturale logica di ragionamento. Ecobloks dal 2015 ad oggi che tipo di acqua ha scaricato nel nostro sistema idrico? In tutti questi anni come sono state gestite le acque di scarico di Ecobloks e più precisamente nel caso di eventuali acque reflue non a norma come si è proceduto? Che eventuali ripercussioni si sono verificate sul sistema idrico e depurativo del nostro territorio? Giriamo queste domande all'attuale Amministrazione comunale, sperando che l'attuale sindaco dica ai cittadini come intende affrontare queste ed altre questioni ambientali che riguardano la salute pubblica".
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