Eccidio 9 gennaio, lo Spi Cgil ricorda con lo spettacolo “Memorie resistenti”
Tradizionale commemorazione di Cgil Cisl Uil, invece, domenica 9 gennaio 2022. L’appuntamento è alle ore 9.30 presso il cippo ai caduti delle ex Fonderie in zona Crocetta (cavalca ferrovia via C.Menotti/via Santa Caterina), nel rispetto delle normative anti covid, evitando rischio di assembramento dato lo spazio limitato in cui si svolge la commemorazione.
I segretari di Cgil Cisl Uil Daniele Dieci, Rosamaria Papaleo e Luigi Tollari, unitamente alle Autorità cittadine, deporranno corone di alloro in memoria dei 6 operai - Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti - che morirono sotto i colpi della polizia durante lo sciopero generale proclamato dalla Camera confederale del Lavoro per chiedere la riapertura della fabbrica, contro la serrata e i licenziamenti massicci decisi dalla direzione delle Fonderie.
I fatti del 9 gennaio 1950 per la loro drammaticità segnano il culmine di un clima conflittuale nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in provincia di Modena e in tutto il paese nel primo decennio del dopoguerra.
L’eccidio dei 6 lavoratori e il ferimento di altri 200 (molti dei quali per paura di essere fermati non si presentarono agli ospedali) segna la sproporzione tra la brutale repressione e la richiesta di libertà e democrazia avanzata a gran voce dalle lavoratrici e dai lavoratori modenesi.
Anche con il sacrificio di quelle vite umane e con quella dura stagione di lotte per i diritti, si avviò il difficile cammino della costruzione della democrazia industriale e del civile convivere democratico nella nostra provincia.
Cgil Cisl Uil promuovono anche un momento di riflessione nella giornata di martedì 18 gennaio dal titolo “Dal 9 gennaio 1950 a oggi. Eredità e trasformazioni del lavoro tra Novecento e anni Duemila”.
L’iniziativa è in collaborazione con l’Istituto Storico, il Comune di Modena e il Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena. Si svolge sia in presenza alle ore 17.30 presso la sala Conferenze “Giacomo Ulivi (viale Ciro Menotti 137) nel rispetto delle normative anticovid, che in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Istituto Storico di Modena.
Presiede Metella Montanari, direttrice Istituto storico di Modena, a seguire interventi di Claudio Silingardi, vicepresidente Istituto storico di Modena sul tema “L’Istituto storico verso le Fonderie. Nuove prospettive per la storia del lavoro a Modena”, Lorenzo Bertucelli, direttore Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sul tema “Fare storia del lavoro oggi. Esperienze e orientamenti di ricerca in Italia” e Andrea Bortolamasi, assessore cultura, Politiche giovanili, Città universitaria del Comune di Modena su “Rimettere al centro la periferia. Le politiche culturali della città e la storia del lavoro”. Le conclusioni sono affidate a Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia centrale, a nome di Cgil Cisl Uil.
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