Dopo 24 anni di amicizia Mirandola e Sona sono ufficialmente gemellate
MIRANDOLA- Mirandola e Sona sono ufficialmente gemellate.

Lo ha deliberato il Consiglio comunale nella seduta di venerdì 28 gennaio, la prima dell’anno, con voto unanime. Soddisfazione del sindaco di Mirandola Alberto Greco: “Trova finalmente compimento con la formula del gemellaggio, un percorso collaborativo iniziato anni addietro - 24 anni fa circa - con il Comune in provincia di Verona. Andiamo avanti dunque per consolidare ora questo rapporto in modo fattivo e costruttivo, volto alla conoscenza reciproca, alla valorizzazione dei nostri patrimoni, la promozione della cultura come della crescita economica e sociale dei nostri territori.” Comune veneto della provincia di Verona, con oltre 17mila abitanti, Sona sorge a metà strada tra la città scaligera e il lago di Garda. Vanta luoghi di interesse storico, architettonico, religioso, civile, militare (fu territorio al centro delle guerre di indipendenza del XIX° Secolo) e artistico. Attualmente è guidato da una Lista Civica. L’Amministrazione comunale mirandolese, dal momento del suo insediamento, ha operato per finalizzare il rapporto che durava da oltre 20 anni: trovando la piena collaborazione da parte dell’Amministrazione di Sona. In particolare nella persona della consigliera comunale Antonella Dal Forno, che ha lavorato in questi anni anche con il vicepresidente del Centro Studi internazionali Giovanni Pico della Mirandola Claudio Sgarbanti per gli aspetti, storico e culturali. Con il gemellaggio, i due comuni si impegnano a contribuire alla conoscenza e all'amicizia reciproca tra le due comunità e al confronto su tematiche civiche per la valorizzazione dei rispettivi patrimoni socio-culturali, al fine di offrire ai propri cittadini una fonte di arricchimento della propria cultura e delle proprie tradizioni. Aspetto, questo, che pone in rilievo anche le realtà associative carnevalesche dei rispettivi territori e delle loro iniziative, la tradizione culinaria ed enogastronomica (date le similitudini di certe specialità), l’impegno da parte di Mirandola a far conoscere Giovanni Pico e la sua opera. A ciò si aggiungono poi il rispetto e la solidarietà. La collaborazione nelle attività educative e formative (dei giovani), nella vita sociale, nello sport (partecipazione a manifestazioni comuni) e negli scambi di informazioni. Le buone pratiche anche per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. E poi l’impegno a incentivare la conoscenza e l’esperienza dei rispettivi territori sotto l’aspetto turistico e storico-culturale, anche attraverso la realizzazione di iniziative condivise. Incoraggiare relazioni tra gli operatori economici, affinché questi possano collaborare e scambiare esperienze e competenze nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e degli affari.

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