San Felice, Balboni e Guicciardi (Pd): “Su Casa della Salute un’unica certezza, si riparte da zero!”
SAN FELICE- Il capogruppo della lista civica Insieme per San Felice Andrea Balboni e il segretario PD di San Felice sul Panaro Nicolò Guicciardi hanno commentato la decisione dell’amministrazione Goldoni di accantonare il progetto precedente, orientandosi su un’altra scelta.
Ecco la nota:
"Dopo il Consiglio comunale di martedì 14 dicembre possiamo dire ufficialmente che anche il progetto di realizzazione della nuova Casa della Salute (oggi Casa della Comunità) presso le vecchie scuole elementari “Muratori” è definitivamente stato accantonato dall’Amministrazione Goldoni, per lasciare spazio ad una nuova ipotesi di costruzione ex novo presso l’area verde compresa tra via Ascari e via Girofrati. Ne conseguono perciò molti dubbi e ben poche certezze, che ci portano a non condividere questa scelta, non certo per partito preso naturalmente, ma per tre ordini di motivi ben precisi. Il primo riguarda l’iter progettuale. Ci sono voluti infatti ben due anni e mezzo affinché l’Amministrazione decidesse solamente di archiviare definitivamente un progetto già in fase avanzata, optando per una scelta alternativa, con il risultato che oggi si riparte da zero. Nessun progetto, nessun protocollo d'intesa, ma solo uno studio di fattibilità di cui è stato mostrato esclusivamente un rendering volumetrico di quello che dovrebbe essere l’edificio. Il secondo è di carattere logistico ed economico. La scelta dall’Amministrazione Goldoni ricade su un’area attualmente non urbanizzata e che risulta essere priva di parcheggio oltre che nel bel mezzo di un agglomerato abitativo. I fondi del PNRR a cui si attingerà finanzieranno esclusivamente la struttura, ma i costi degli oneri di urbanizzazione e di quasi certa revisione della viabilità cittadina saranno tutti a carico del Comune di San Felice. Costi che sarebbero stati decisamente inferiori se si fosse optato per insediare la Casa della Salute (Casa della Comunità) presso le vecchie scuole elementari. Oltre a ciò sarebbe stata una scelta in ottica di tutela ambientale che avrebbe evitato ulteriore consumo di suolo, in quanto si sarebbe intervenuti su un edificio già esistente. Il terzo e ultimo riguarda il nostro centro storico. Il progetto del 2017 rientrava in un disegno ben preciso di rivitalizzazione del nostro centro, assieme al recupero di Villa Ferri e dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, il quale avrebbe portato nuova occupazione e un notevole flusso di persone a ridosso dello stesso, rendendolo frequentato. Spostando il tutto all’esterno avremo diverse “scatole vuote” a ridosso di Via Mazzini, oltre che un flusso di persone decisamente inferiore. Che idee alternative verranno messe in campo dall’attuale giunta per rilanciare un centro in cui i commercianti stanno faticosamente stringendo i denti dopo il periodo di crisi che abbiamo vissuto?".Infine, ci si permetta di constatare l’ennesima decisione calata dall’alto, senza il coinvolgimento della nostra comunità o degli attori interessati, quali medici di base, associazioni di volontariato e personale infermieristico, convocati solamente lunedì sera a giochi praticamente fatti. Perchè non coinvolgerli prima, visto che abbiamo appurato che Ausl aveva indicato sin dal 18 marzo scorso - su proposta della Giunta - l’area di via Girofrati? Come abbiamo detto in consiglio comunale ieri sera, su un tema di così vitale importanza come la sanità e la salute delle persone non mancherà la nostra collaborazione seppur con idee diverse e perplessità. Ad oggi però lasciateci dire che, nostro malgrado, ci siamo allontanati dall’importante traguardo della Casa della salute (oggi Casa della Comunità) a San Felice sul Panaro e così facendo si rischiano di perdere importanti finanziamenti per San Felice.
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