Mancato acquisto di Villa Ferri, Noi sanfeliciani: “Operazione nata sbagliata”
Una operazione nata sbagliata, già con l'ex Giunta Silvestri. Commentano dalla lista di maggioranza Noi sanfeliciani in merito al fallimento della trattativa di acquisto da parte del Comune dello storico casino di caccia del duca:

C’era da immaginarselo, per l’incriticabile PD Sanfeliciano il mancato acquisto di un bene privato, dopo ben 2 offerte è colpa del sindaco Michele Goldoni, anzi addirittura che il sindaco non avesse mai avuto la volontà di comprarlo. Riavvolgiamo un attimo il nastro! L’allora presidente Vasco Errani, nel 2013 (prima giunta Silvestri) pubblica l’Ordinanza n. 122 dove è scritto a chiare lettere: “l’inserimento nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali può essere effettuato per i beni privati” a condizione che “stipulino con il Presidente/Commissario la convenzione che assicura l’uso pubblico del bene culturale privato”, definendo oltretutto che il finanziamento è vincolato ad un uso pubblico per 25 anni. Sulla base di questa prima ordinanza il Commissario pubblica nel novembre 2014 (seconda giunta Silvestri) una seconda ordinanza (precisamente la n. 74), in cui per la prima volta viene inserita “Villa Ferri” tra i beni culturali in programma assegnandole i famosi 3.875.000 €, al momento non ancora finanziati. Il giorno 10 Aprile 2019, all’ultimo giorno utile, (la campagna elettorale si aprì il giorno dopo!) con la delibera di Consiglio Comunale n. 24 e cioè ben 4 anni e mezzo dopo l’assegnazione dei fondi, viene approvato l’acquisto, per ben 500.000 €, di Villa Ferri, acquisto che comunque era subordinato al parere positivo del demanio. A questo punto, sorgono spontanee alcune domande: Perché la giunta Silvestri ha impiegato ben 4 anni e mezzo ad “acquistare” la villa? Perché “l’acquisto”, subordinato al parere del demanio, è stato fatto all’ultimo giorno utile di mandato, con la consapevolezza di avere un innegabile “paracadute”? Cosa c’è scritto nella convenzione tra il proprietario ed il Commissario Delegato? Bene, noi non abbiamo una risposta certa, ma è molto semplice capire che: non c’è mai stata la volontà nella giunta Silvestri di acquistare Villa Ferri! (se così fosse stato perché aspettare proprio l’ultimo giorno utile?); c’è sempre stata la volontà di utilizzare questo argomento per attaccare la nuova giunta (come puntualmente sta avvenendo), sapendo con certezza che il demanio non avrebbe mai dato parere positivo, anche se c'era la promessa di un finanziamento regionale di quella portata. Ora quindi atteniamoci ai fatti e cioè che un privato cittadino, nella sua totale indipendenza, non ha accettato un’offerta fatta da questa amministrazione formulata sulla base di una perizia che si è dovuto comunque richiedere per ovvie necessità amministrative. E’ evidente quindi che il percorso di Villa Ferri è stato gestito e condotto in modo assolutamente sbagliato da altri e non da questa amministrazione che anzi si è trovata ad ottemperare ad un obbligo di acquisto, sottoscritto da altri per un immobile che già la normativa obbliga il privato a rendere pubblico. E’ quindi evidente affinché si possa recuperare il tempo perso, per effetto dell’ennesima scelta sbagliata dell’amministrazione Silvestri, questa amministrazione dovrà affiancare il privato in un percorso sinergico affinchè quei finanziamenti possano concretizzarsi nel più breve tempo possibile. Di fatto quindi, permettetecelo di sottolinearlo, che questa è l’ennesima toppa che l’amministrazione Goldoni dovrà mettere ad una nave che faceva acqua da tutte le parti e che le l’incriticabile PD Sanfeliciano, ha felicemente abbandonato il 26 maggio 2019.

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