La Polisportiva di San Felice riapre in primavera
Di Antonella Cardone
SAN FELICE SUL PANARO - La Polisportiva di San Felice riapre in primavera: sono questi i nuovi tempi dettati dal Comune per avere tutte le carte in regola per aprire finalmente questa importante struttura al pubblico.
Pronta già di diversi mesi, la struttura che si trova alla periferia del paese, nell’area pubblica tra l’ex ospedale alla piscina e al Parco Estense, attende il parere favorevole della commissione di vigilanza per il pubblico spettacolo. E che le associazioni che lo andranno a riempire siano preparate dal punto di vista burocratico per rispondere al bando che verrà fatto dal Comune, che include anche la gestione del bar.
Tanto è cambiato, infatti, dall'ultima volta che uno sportivo ha messo piede della storica struttura. Dieci anni fa, prima che il terremoto mettesse in ginocchio la Bassa, gli adempimenti amministrativi da fare erano più semplici, ora invece le responsabilità sono aumentate. Prima le norme antiterrorismo, ora quelle anti Covid, è molto più difficile gestire una piccola associazione sportiva. La crisi economica non aiuta. Pare sia proprio per mancanza di sponsor, ad esempio, che il nostro mitico volley maschile quest'anno non parte. E le associazioni da sole non vanno da nessuna parte: tutte devono essere pronte a partire, sennò i conti non tornano per dividersi bollette, sicurezza, guardiania.
Chi intanto è partito, sta stretto a dividersi le due palestre rimaste (quelle delle delle elementari e quelle delle medie), quando non deve addirittura emigrare, come fa la Pro Patria del calcio a 5 che va a giocare a Ravarino, e i piccoli del San Felice calcio che devono andare a Mirandola. Così da troppo tempo, con la polisportiva fuori uso.
I lavori nella casa dello sport sanfeliciano hanno avuto un'accelerata un paio di anni fa, ma c'è stato un nuovo elemento che ha fermato il rientro delle società. L'Ausl infatti, ha aperto proprio qui dentro il centro vaccinale, uno dei due che servono l'intera Bassa. Non era quella la prima scelta che era stata fatta dal Comune quando è arrivata la richiesta di mettere a disposizione degli immobili, ma è stata giudicata la migliore. Non a caso il centro vaccinale di San Felice è stato quello più apprezzato dagli utenti della provincia.
Ma adesso è il centro vaccinale è chiuso, quindi perché non riaprire la polisportiva? Perchè il contratto Comune- Ausl è ancora valido, e scade solo alla fine dell'anno. In Comune non si intende ridiscuterlo, perché c'è incertezza sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus. Ad esempio, servirà riaprire il centro vaccinale di San Felice per le terze dosi e le inoculazioni ai bambini? Nel dubbio, la situazione è ferma.
Prevale dunque l'ipotesi di lasciare all'Ausl quella parte della Polisportiva, lì un dove un tempo c'erano le corsie delle bocce e il bar. Per la riapertura con l'anno nuovo si pensa che verrà usato tutto il resto, che non è poco. Gli spazi sono davvero ampi e qui potrebbero trovare fin da subito spazio tutti gli sport che fanno richiesta. In un secondo momento, quando l'Ausl libererà la sua sezione, potranno essere messi a disposizione diversi uffici e spazi magazzino per le associazioni, e nella grande sala centrale potranno trovare accoglienza le majorette o il tiro con l'arco. A quel punto, lo sport sanfeliciano avrà un casa tutta sua, rimessa a nuovo e bellissima.
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