E’ scomparso il professore Alessandro Caroli: il ricordo di Aou Modena
Il professor Caroli era nato a Taranto nel 1933 e dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita presso l’Università degli Studi di Modena, era entrato nel 1961 come assistente presso la Clinica Ortopedica e Traumatologica del Policlinico di Modena.
Fu uno degli allievi prediletti del professore Augusto Bonola, che riconobbe da subito il suo grande talento chirurgico.
Conseguì nel 1972 sia la libera docenza in Clinica Ortopedica e sia l’idoneità da primario: per anni fu considerato il traumatologo più completo presente all’interno della Clinica Ortopedica e Traumatologica, in grado di trattare qualsiasi tipo di frattura.
La sua grande passione, trasmessa a Caroli da Bonola, fu però la Chirurgia della Mano e nel 1981 divenne professore presso l’Ateneo modenese con la titolarità dell’insegnamento in “Chirurgia della Mano”.
Nel 1986 venne aperto il Reparto Autonomo di Chirurgia della Mano del Policlinico di Modena del quale il professor Caroli fu il primo direttore e, nel biennio 1986-87, ricoprì la carica di presidente della Società Italiana di Chirurgia della Mano.
Per il professor Caroli questi furono anni di intensa attività chirurgica e scientifica, caratterizzati dalla pubblicazione di numerosi lavori sulle principali riviste nazionali e internazionali e dalla partecipazione a innumerevoli congressi sia in Italia che all’estero.
Negli stessi anni il professore maturò l’idea di raccoglier,e sotto un’unica federazione, le differenti Società Europee di chirurgia della mano: ricordiamo che all’epoca non esisteva la tecnologia informatica attuale, né internet. Per mesi, al termine delle sedute operatorie, egli si chiudeva nel suo studio per scrivere e inviare numerose lettere in cui illustrava dettagliatamente il suo progetto ai più famosi chirurghi della mano presenti all’epoca in Europa.
Riuscì alla fine nel suo intento e nel luglio del 1989 organizzò il primo Congresso Europeo di Chirurgia della Mano a Taranto, sua città natale, che vide per la prima volta riunirsi i migliori chirurghi della mano d’Europa.
Successivamente nel 1990 sarebbe nata la FESSH (Federazione Europea di Chirurgia della Mano) che attualmente svolge un ruolo importante soprattutto nella crescita dei giovani che si vogliono specializzare in questa affascinante branca chirurgica e da allora, ogni anno, si svolge in una differente città europea il Congresso della Società.
Nell’ottobre del 1997, raggiunta l’età pensionabile, lasciò il Reparto di Chirurgia della Mano del Policlinico di Modena, continuando tuttavia la sua attività presso la Clinica Hesperia Hospital di Modena in qualità di direttore scientifico del Centro di Chirurgia della Mano e continuando a svolgere attività chirurgica per altri vent’anni.
Fu autore di oltre 200 lavori scientifici editi a stampa, di una delle più belle monografie di chirurgia della mano “La Mano” insieme al professore Bonola e al professore Luigi Celli.
Nel 2010, al Congresso Mondiale di Chirurgia della Mano tenutosi a Seoul in Corea, fu insignito del titolo di “Pioneer in Hand Surgery”: onorificenza concessa solo a chi si è realmente distinto in ambito internazionale in questa disciplina.
Profondo conoscitore dell’anatomia dell’arto superiore, possedeva un bagaglio culturale che gli rendeva possibile affrontare le più complesse patologie della mano e in particolare le deformità congenite dei bambini.
Il professor Caroli ha trasmesso, a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo come maestro e di vederlo al lavoro in sala operatoria, la passione per questa disciplina.
Era un uomo d’altri tempi, un vero signore generoso e disponibile con tutti: sia con tutto il personale che gravitava intorno al reparto e alla sala operatoria, che con i pazienti e i loro familiari. Una persona impagabile e unica.
Mancherà a tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare insieme a lui che tanto ci ha insegnato".
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Il professor Caroli era nato a Taranto nel 1933 e dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita presso l’Università degli Studi di Modena, era entrato nel 1961 come assistente presso la Clinica Ortopedica e Traumatologica del Policlinico di Modena.




















































