Mirandola, presentata una mozione per l’accordo tra sindaci della Bassa e dell’Oltrepo mantovano
MIRANDOLA - In occasione del Consiglio comunale di Mirandola dello scorso 30 settembre, la consigliera del Movimento 5 Stelle, Nicoletta Magnoni, ha presentato una mozione allo scopo di attivare l'accordo fra i sindaci della Bassa modenese e dell'Oltrepo Mantovano. Di seguito il post pubblicato dalla consigliera su Facebook per spiegare le ragioni della mozione:
"Questa mozione nasce con l’intento di rendere efficace un accordo che dalla data della sua firma giace dimenticato nei cassetti dei comuni firmatari. Riassumo il contenuto dell’accordo per il pubblico che ci sta ascoltando: Sapete che esiste un accordo fra i sindaci dell’UCMAN e del Basso Mantovano per confrontarsi e cercare soluzioni a problemi che riguardano entrambe le aree come sanità, viabilità, formazione, promozione turistica, ecc.?Questo accordo fu firmato nel mese di Maggio 2019 da tutti i sindaci della Bassa Modenese e dell’Oltrepò Mantovano, anche se nel giro di un mese molte amministrazioni cambiarono colore politico. Forse fu per questo motivo e per lo scoppio della pandemia da Covid che un accordo tanto importante cadde nel dimenticatoio, pur essendo uno strumento molto utile per dar modo ad un'area grande ed economicamente rilevante, ma negletta da entrambe le regioni di riferimento, di far valere le proprie ragioni nei campi di comune interesse.Visto che il Mantovano dista da noi circa 10 KM e la maggior parte di noi ha parenti anche dall’altra parte, ho pensato che sia venuto il momento di insistere affinché questo accordo smetta di dormire nei cassetti e diventi qualcosa di vivo e di utile per le nostre comunità.Partendo dalla sanità, problema irrisolto di tutta l’Area Nord, si potrebbe agire in sinergia con i sindaci dei comuni dell’Oltrepo Mantovano per arrivare a quello che serve realmente al nostro territorio: un ospedale Interregionale, dislocato su due sedi poco distanti e facilmente raggiungibili, in grado di fornire ciascuno una serie di servizi in esclusiva: Mirandola e Pieve di Coriano.Faccio notare che anche l’ospedale di Pieve di Coriano, meta di tanti pazienti della Bassa Modenese, è nel mirino dei “razionalizzatori” della provincia di Mantova e della regione Lombardia. I Sindaci dell’Oltrepo mantovano sono preoccupati esattamente come i nostri.Se il nuovo ospedale Ramazzini di Carpi dovrà diventare l’unico riferimento per tutta l’Area Nord, come scritto nel suo studio di fattibilità, i Sindaci della Bassa Modenese e della Bassa Mantovana firmatari dell’Accordo, devono usare tutti gli strumenti disponibili per garantire all’ospedale di Mirandola e a quello di Pieve di Coriano di continuare ad esistere ed erogare servizi.Sfruttando la cornice istituzionale dell’accordo devono parlarsi, fare riunioni, elaborare progetti perché sono i responsabili della salute dei loro concittadini. Si tratta di andare a “sbattere” contro i voleri di chi amministra entrambe le province e le regioni lo so, ma qual è l’alternativa? Osservare impotenti mentre i nostri ospedali vengono silenziosamente trasformati in poliambulatori ed un’area che conta 130.000 abitanti resta priva di servizi essenziali e viene costretta a lunghi spostamenti che mortificano il diritto alla salute?Dichiaro il mio voto favorevole ed invito tutte le altre forze politiche a fare altrettanto!" Le altre forze politiche mi hanno chiesto di ritirare la mozione per elaborarne una condivisa. Ho accettato perchè ritengo che un documento comune abbia sempre più forza di un documento di parte (come dimostrato dall'ODG sulla Cispadana). Ben venga il contributo di tutti se l'obbiettivo è il bene comune!"
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