Funerali “pilotati” escludendo la sua agenzia, Gibellini chiede i danni all’Ausl
MODENA - Una dipendente dell'Azienda Usl di Modena, impiegata a Baggiovara, avrebbe chiesto mazzette ad alcune agenzie funebri modenesi per indirizzare i parenti dei defunti verso queste stesse agenzie per l'organizzazione dei funerali. Per questo, si legge sulla "Gazzetta di Modena", Gianni Gibellini, alla guida di Cofim, tra gli imprenditori penalizzati dall'organizzazione di questi "funerali pilotati", avrebbe chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro all'Ausl di Modena, attraverso un procedimento civile. I fatti sarebbero avvenuti diversi anni fa, tra il 2010 e il 2012, e la dipendente dell'Ausl era stata inizialmente condannata in primo grado per concussione, ma poi, a causa della prescrizione del reato, il processo non è proseguito.
L'Ausl di Modena, interpellata a proposito, commenta così: "Il Giudizio è pendente; l'Azienda Usl ha contestato punto per punto le asserzioni di Cofim e le prove da essa addotte ed è in fiduciosa attesa della sentenza che ragionevolmente verrà emessa nel corso del prossimo anno".
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