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05 Maggio 2026
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Elezioni Finale Emilia, 7 domande ai candidati sindaco: Mattia Veronesi

FINALE EMILIA - Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota a Finale Emilia per scegliere il nuovo sindaco e i consiglieri comunali. Se non si raggiunge la maggioranza dei voti, si tornerà a votare al ballottaggio per il primo cittadino. Sono 4 i candidati che, con diverse liste a loro sostegno, corrono per la poltrona di sindaco, Si è ricandidato il primo cittadino uscente, Sandro Palazzi, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e liste civiche, il funzionario Marco Poletti (Pd e liste civiche di centrosinistra), il farmacista Mattia Veronesi (Movimento 5 Stelle e liste civiche di sinistra), l’architetto Benedetta Pincelli, sostenuta da liste civiche di varie anime. A ognuno di loro abbiamo posto 7 domande, le stesse, per capire cosa farebbero una volta eletti. Qui le risposte di Mattia Veronesi Ambiente, Finale è considerato “Polo spazzatura”: elenchi 3 azioni per migliorare la situazione Dobbiamo puntare fortemente ad aumentare l’attrattività del territorio in modo da poter avere la possibilità di attirare imprese meno impattanti sull’ambiente ed in parallelo lavorare di concerto con le attività esistenti in modo da mettere nelle condizioni gli imprenditori di poter lavorare con le migliori tecnologie in materia ambientale. Abbiamo la necessità di rafforzare l’ufficio ambiente del comune, anche in collaborazione con l’Unione, per avere figure in grado di lavorare insieme ad Arpae ed Ausl sui monitoraggi che eseguono. È necessario aprire il confronto con la Regione Emilia-Romagna su bonifiche e piano rifiuti, per iniziare la messa in sicurezza della vecchia discarica Feronia 0 e valutare ulteriori azioni legali al fine di respingere il progetto di nuova discarica Feronia e per la messa in sicurezza della vecchia. Ricostruzione, la sua ricetta per velocizzarla La struttura tecnica comunale oggi non è sufficiente per sopportare il carico della ricostruzione e manca totalmente di programmazione con il risultato è che Finale è ferma al palo da anni. La nostra idea è quella di attivare un Ufficio di Scopo (USCO) in collaborazione tramite convenzione con altri enti ed impiegando anche nuovo personale ed altri tecnici, che si focalizzino solo sulla ricostruzione pubblica. Così da velocizzare le pratiche, evitare errori e scaricare l’ufficio lavori pubblici oggi sovraccaricato. Ma soprattutto iniziare a programmare in maniera efficace la ricostruzione dando priorità a servizi e centri di aggregazione. Frazioni, qualche idea per valorizzarle Riattiveremo i centri civici a Casumaro e Casoni di Sotto, oggi in stato di abbandono. A Massa Finalese apriremo la Sala Polivalente Il Diversivo e rinnoveremo la Meridiana ripristinando il bar e gli spazi sportivi. Per Massa Finalese è fondamentale riattivare i servizi medici di base (come ad esempio i prelievi del sangue) e creare un centro per i medici di medicina generale presso il primo piano del Centro Diurno, oggi inutilizzato. Rinnoveremo il funzionamento delle Consulte di frazione per renderle uno strumento di partecipazione alla vita pubblica, confronto, conoscenza dei problemi e loro soluzione.  Sanità e servizi per gli anziani, la sua proposta di punta Aprire la casa della salute di Finale nel più breve tempo possibile e fare in modo che sia riempita con servizi essenziali ai cittadini come punto di primo intervento, poliambulatori, servizio infermieristico in raccordo col servizio domiciliare, che per noi va fortemente implementato. Attiveremo l’assessorato alla Salute per fare sì che il Comune si occupi direttamente di salute e migliori il confronto con l’Azienda USL di Modena e la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria.  Viabilità e sicurezza stradale, la sua proposta di punta Sicurezza stradale è innanzitutto manutenzione costante delle strade, della segnaletica, dell’illuminazione degli incroci e delle rotatorie. Abbiamo la necessità di spostare il traffico fuori dal centro abitato, in particolare a Canaletto e Massa Finalese, e questo è possibile solo con una Cispadana come strada a scorrimento veloce. Il mio impegno è quello di lavorare in sinergia con gli altri sindaci dei comuni attraversati dal tracciato per ottenere questa soluzione dalla Regione. Quali proposte per il patrimonio immobiliare dismesso? Sono tanti oggi gli edifici sfitti, in particolare molti negozi in centro storico sono vuoti. Noi proponiamo un Patto tra Amministrazione comunale, associazioni di categoria e le associazioni dei proprietari degli immobili per mappare i locali sfitti e favorirne l’utilizzo, anche attraverso incentivi e agevolazione fiscale sull’IMU per chi mette a disposizione i propri locali a locazione calmierata. Non solo, convertiremo alcuni spazi pubblici inutilizzati come Palazzo Pirani ad uffici per il co-working, FabLab ed incubatori per start-up, in modo da rilanciare l’imprenditoria giovanile.  Unione Comuni Area Nord, che fare? Finale Emilia vuole prendere il ruolo di guida? Confermiamo l’adesione di Finale Emilia all’Unione dei Comuni e riconosciamo nelle politiche sovra comunali la strada per garantire economie di scala e servizi di qualità omogenei su un territorio vasto. Con l’uscita di Mirandola dall’Unione cambia lo scenario attorno a noi, e Finale Emilia ha le carte in regole per essere protagonista nell’indirizzo delle politiche dell’Unione e nelle decisioni amministrative dell’ente sovracomunale. L'appello al voto di Mattia Veronesi: Nelle elezioni del 3 e 4 Ottobre non si confrontano quattro candidati sindaco, ma due visioni diverse di città. Una che guarda all’oggi, alla ristrutturazione dell’esistente o alla restaurazione del passato. L’altra, la nostra, che con coraggio, ambizione ed idee punta diritto al futuro. Il 3 e 4 ottobre, vota il futuro, vota Mattia Veronesi Sindaco.  

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