Dichiarazione dei redditi, il 30 settembre scade il termine per presentare il 730
Manca meno di un mese al termine ultimo di presentazione del 730, fissato quest’anno al 30 settembre. Lo ricorda il Caf (centro assistenza fiscale) della Cisl Emilia Centrale, che invita i cittadini a prendere appuntamento per tempo e non aspettare gli ultimi giorni del mese, quando gli uffici del Caf saranno presumibilmente intasati.
«A molti contribuenti conviene presentare il 730 perché, pur non essendovi obbligati, possono recuperare grosse somme - sottolinea il responsabile del Caf Cisl Emilia Centrale, Franco Saracino - Molti altri, invece, sono tenuti a farlo. La mancata o tardiva presentazione comporta sanzioni e interessi».È obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi chi ha immobili dati in affitto, anche se con la cedolare secca; chi ha percepito redditi di capitale o partecipazione in società; chi percepisce assegni periodici dall'ex-coniuge; chi ha percepito redditi per lavori occasionali. Deve presentare il 730 anche chi nel 2020 ha ricevuto l’indennità di cassa integrazione ordinaria, in deroga o il Fis (fondo integrativo salariale). Il Caf Cisl Emilia Centrale spiega, infatti, che chi ha avuto più sostituti d’imposta, e quindi ha più Cu (Certificazione uniche) rilasciate da datori di lavoro diversi, è sempre tenuto a presentare la dichiarazione. Per esempio, chi durante il 2020 ha cambiato lavoro (e datore di lavoro), o ha un periodo di lavoro e uno di indennità di disoccupazione erogata dall’Inps, o chi è andato in pensione.
«Da questo punto di vista il 2020 è stato un anno particolare – aggiunge Saracino - Sono numerosi i lavoratori modenesi che hanno subito una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria e hanno percepito la cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o il fondo di integrazione salariale. L’indennità può essere stata erogata dall’Inps o dagli enti bilaterali o anticipata dallo stesso datore di lavoro. Solo in questo ultimo caso la Certificazione unica che verrà consegnata dall’azienda riporterà sia i redditi da lavoro che le indennità. Se, invece, la cassa integrazione o il Fis sono stati pagati dall’Inps o da un ente bilaterale, verrà elaborata una seconda Cu; in questo caso scatta per il contribuente l’obbligo di presentare il 730. Nel caso di Inps, la Cu non verrà inviata direttamente al lavoratore, ma rivolgendosi al nostro Caf – conclude il responsabile del Caf Cisl Emilia Centrale - sarà possibile recuperarla per elaborare il 730 e usufruire dell’eventuale ulteriore detrazione fiscale».
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