Protezione Civile di Modena, 4 mesi di attività nei centri vaccinali provinciali
Si sono conclusi il 9 agosto i primi 4 mesi di attività dei volontari di Protezione Civile nei 7 distretti dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola) che hanno coinvolto 32 associazioni per un totale di 4.618 servizi in 115 giornate.
Oltre a svolgere le altre attività di supporto logistico, come il montaggio e smontaggio di tensostrutture, che li ha visti impegnati già da oltre un anno, dal 9 aprile 2021 i volontari di Protezione Civile della provincia di Modena, coordinati dalla Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile, hanno supportato le attività dei centri vaccinali della provincia insieme ai volontari delle associazioni già operative in ambito sanitario, come le Pubbliche Assistenze e la Croce Rossa Italiana.
“Si è trattato della prima emergenza così lunga e diffusa sul tutto territorio provinciale che ci siamo trovati ad affrontare – dichiara il presidente della Consulta, Roberto Ferrari – e il fattore organizzativo è stato davvero cruciale: abbiamo individuato 14 coordinatori detti GOE (gestori operativi dell’emergenza), due per ognuno dei 7 distretti dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo nel Frignano ,Sassuolo e Vignola), che hanno coordinato le attività per tutto il periodo organizzando i turni dei volontari in base alle richieste ricevute di volta in volta dai centri vaccinali, 7 giorni su 7 e spesso fino a tarda sera”. “Sono stati quattro mesi di intenso lavoro – aggiunge Marcello Tavoni, GOE del punto vaccinale di Modena – soprattutto nella fase iniziale, nel cercare di rendere il servizio fluido ed efficiente, ma la collaborazione, la disponibilità e l’impegno dei tanti volontari, che ringraziamo, ci ha permesso di affrontare anche questa per noi insolita emergenza senza troppe difficoltà”. Quella della collaborazione tra tante associazioni diverse (gruppi comunali di protezione civile, ma anche alpini, radioamatori, sommozzatori, scout, etc.) è stata una delle chiavi di successo ribadita anche dal GOE del distretto di Mirandola, Filippo Pecorari: “Anche tra i gruppi dell’area nord si è creata una grande sinergia, che ha dimostrato quanto il sistema di protezione civile riesca ad offrire alla popolazione un servizio efficiente nonostante le diversità e le peculiarità che contraddistinguono i singoli gruppi”.Senza contare le prestazioni di tipo sanitario, demandate alle associazioni che operano nel campo, la campagna ha visto la collaborazione dei volontari in 4.618 servizi, con punte di 422 a settimana nel periodo 23-29 aprile, di cui 911 coperti dal Gruppo Comunale di Modena, 481 dal Gruppo Comunale di Carpi e 439 dal Gruppo Intercomunale Unione Terre di Castelli. La giornata mediamente con più servizi è stata il venerdì (con 771) e quella con meno servizi la domenica (528). Per quanto concerne la suddivisione territoriale, i distretti di Modena e Mirandola hanno impegnato i volontari in oltre mille servizi (rispettivamente 1193 e 1188).
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