Mirandola, Donati (Pd): “Chiarire qual è la reale situazione della scuola San Giacomo”
“La vicesindaca Budri ha detto tempo fa che "con questa Amministrazione finalmente è cominciata l'era delle competenze". Con la vicenda della riqualificazione sismica della scuola materna di San Giacomo c'è davvero di che rimanere ammirati per le competenze dimostrate.
Si interviene con oltre un anno di ritardo, si fanno entrare i bambini senza elementi minimi di sicurezza (lavori alla presenza dei bimbi, norme antincendio non rispettate, struttura pericolosa), poi si inaugura in pompa magna e, a seguito di un esposto, si abbatte parte dell'edificio perché pericoloso.
Questa vicenda dimostra, una volta di più, come questa Amministrazione sia incapace di affrontare le complessità del governo della cosa pubblica. È altrettanto chiaro che, così operando, si arreca danno all'istituzione comunale per cui si dovrà capire di chi è la responsabilità e chi ne dovrà rispondere.
Ma soprattutto è chiaro che si sono raccontate falsità in Consiglio comunale quando, rispondendo alle nostre interpellanze, si ripeteva- irridendo gli interpellanti- che tutto andava bene, tanto che l'opera è stata inaugurata ad aprile.
Rassicurazioni anche ai genitori dei bambini e ai cittadini di San Giacomo prendendoli in giro, ripetendo che tutto era a posto. Tanto a posto che, nel verbale dei vigili del fuoco, si scrive "l'utilizzo della scuola dovrà risultare precluso a studenti e lavoratori almeno fino all'esito positivo sia della verifica sismica che della campagna di monitoraggio per la durata della quale si rimanda ad una apposita analisi ma che non dovrebbe essere inferiore a sei mesi". E il verbale termina con l' evidenziare che "la scuola risulta carente in alcuni aspetti legati agli apprestamenti antincendio che dovranno essere comunque obbligatoriamente realizzati prima della riapertura".
Noi siamo abituati ad essere corretti e stare ai fatti e siamo molto preoccupati per questa situazione che pare essere veramente mal gestita. Per questo presenteremo nei prossimi giorni una interpellanza nella quale chiederemo delucidazioni sull'accaduto oltre ai tempi previsti per la riapertura dell'edificio al pubblico e chiarimenti sull'autorizzazione anti-incendio per l'edificio che non si comprende come possa essere stata rilasciata senza la presenza di tutti i presidi necessari.
I nostri concittadini meritano di conoscere quale sia la reale situazione e, sopra ogni altra cosa, che sia garantita la sicurezza dei loro figli”.
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