Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
05 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

In gravidanza le donne si difendono meglio dall’infezione da Covid-19, lo studio modenese

Nel caso dell’infezione da coronavirus le gestanti attivano una specifica risposta che difende dalla tempesta citochinica responsabile dei sintomi più gravi e dei decessi da Covid-19. Lo stabilisce uno studio scientifico pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Nature Communications, in cui i ricercatori modenesi Sara De Biasi, Domenico Lo Tartaro e Lara Gibellini, guidati dai professori Fabio Facchinetti e Andrea Cossarizza, hanno identificato i meccanismi molecolari e cellulari che il sistema immunitario delle donne gravide attiva per tenere sotto controllo l’infezione da Sars-CoV-2. L’articolo, dal titolo “Endogenous control of inflammation characterizes pregnant women with asymptomatic or paucisymptomatic SARS-CoV-2 infection”, è uscito il 29 luglio scorso.

Per studiare nei dettagli le molecole presenti nel plasma e le cellule del sangue coinvolte nella risposta immunitaria, è stato utilizzato un originale approccio bioinformatico di “biologia dei sistemi” (system biology), che ha permesso di valutare le interazioni tra 62 molecole solubili plasmatiche (citochine primarie e secondarie) e le cellule presenti nel sangue periferico. Queste ultime sono state studiate con un nuovissimo metodo di citometria di massa, messo a punto dai modenesi insieme al gruppo americano di Andrew Quong e Clare Rogers della Fluidigm di San Francisco. Tale metodo permette l’identificazione di oltre 270 miliardi di tipi cellulari diversi tra loro.

Dallo studio è emerso come siano pochissimi i parametri immunologici che presentano alterazioni simili a quelle delle pazienti non gravide affette dall’infezione da Sars-CoV-2. In questa comparazione, l’unica variazione era la presenza nel sangue di granulociti immaturi, cellule chiave del processo infiammatorio, le cui funzioni devono ancora essere chiarite. Al contrario, il livello plasmatico di alcune molecole con attività antinfiammatoria (come l’interleuchina (IL)-1RA, e le IL-10 e IL-19) era decisamente aumentato, mentre quello di molecole pro-infiammatorie (IL-17, il PD-L1 e il D-dimero) era ridotto. I tassi di interleuchina-6, la citochina chiave dell’infiammazione causata dal virus, sono rimasti invece invariati.

“In gravidanza – illustra il professor Fabio Facchinetti, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Modena che nella pandemia ha assistito quasi tutti i parti delle donne Covid positive - il sistema immunitario lavora in modo particolare per permettere lo sviluppo del feto. In caso di infezione da coronavirus, le gestanti attivano una risposta specifica e nuova, che, proprio come un potente soffio di vento, spazza via la nota “tempesta citochinica”, responsabile dei sintomi più gravi e dei decessi legati al Covid-19. Questo processo spiega perché le gravide si siano meglio difese nella pandemia”. Gli stessi studi epidemiologici oggi riferiscono di un minor numero di complicanze di quante se ne temessero lo scorso anno.

“Sono molto orgoglioso del fatto che il nostro gruppo sia stato il primo a studiare così nei dettagli l’assetto immunologico di queste pazienti, chiarendo i dettagli che spiegano la loro risposta ottimale all’infezione”, afferma il professor Andrea Cossarizza, ordinario di Patologia e Immunologia all’Università di Modena e Reggio Emilia. “Lo studio, a cui hanno partecipato anche la professoressa Cristina Mussini e i professori Giovanni Guaraldi, Massimo Girardis e Isabella Neri dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e dell’Ateneo modenese insieme ai dottori Mario Sarti dell’AOU e Tommaso Trenti dell’Ausl Modena, è iniziato nel momento più caldo della pandemia ed è proseguito per diversi mesi. Grazie anche alla stretta collaborazione attivata immediatamente con i colleghi americani, abbiamo quindi potuto utilizzare la più avanzata tecnologia cellulare oggi disponibile, ottenendo poi questi risultati”.

L’analisi bioinformatica dei dati prodotti dai ricercatori ha permesso di identificare alcuni meccanismi endogeni di regolazione della risposta infiammatoria che vengono messi in atto per controbilanciare la risposta stessa. La stessa analisi ha consentito di capire come questi meccanismi servano verosimilmente per evitare all’organismo l’insorgenza di gravi danni. Di conseguenza, le molecole identificate nelle gestanti come responsabili del controllo immunitario potrebbero rappresentare nuovi e originali strumenti o bersagli terapeutici.

Come commenta il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dottor Claudio Vagnini, “passi avanti di questa portata in un momento storico di pandemia globalizzata sono possibili solo grazie alla sinergia tra elementi singoli che si completano tra loro: la clinica e la ricerca, l’ospedale universitario e l’Università degli Studi, la tenacia del lavoro quotidiano e il rispetto verso il dato scientifico. Questi sono gli ingredienti base per fare l’eccellenza, uniti ovviamente all’intuizione e alla competenza”.

Il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, professor Carlo Adolfo Porro, sottolinea: “Lo studio condotto da UniMoRe e AOU di Modena e pubblicato su Nature Communications ci conferma, da un lato, l’alto valore scientifico dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici e, dall’altro, l’attenzione che le rispettive istituzioni pongono ai temi direttamente connessi alla crisi pandemica. Siamo certi che questi eccellenti contributi nel campo della ricerca potranno essere strumenti fondamentali che permetteranno di incrementare ulteriormente le nostre conoscenze sui meccanismi di questa grave patologia”.

Le ricerche sono state sostenute da istituzioni, enti e privati cittadini.

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi