Soliera, il 25 luglio pastasciutta antifascista ad Habitat
SOLIERA - Domenica 25 luglio si rinnova a Soliera l’appuntamento con il rito laico della “pastasciutta antifascista” per ricordare i festeggiamenti promossi dalla famiglia Cervi, dopo la destituzione di Mussolini del 25 luglio 1943. L’appuntamento si tiene negli spazi all’aperto di Habitat, la casa della cultura di via Berlinguer 201.
Il programma della serata prevede alle ore 20 la presentazione del libro dello storico Giovanni Taurasi “Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste”. L’iniziativa è promossa da Anpi Soliera, Comune di Soliera, Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti e Istituto storico. Discuterà con l’autore del volume il sindaco di Soliera Roberto Solomita. La chiacchierata sarà arricchita da letture di lettere di dissidenti politici e brani musicali dell’epoca proposte da Elisa Lolli e Marco Sforza. A seguire il concerto dei “”Senza metodo band”.
L’iniziativa si concentra sull’Italia degli anni Venti e Trenta, quando il dissenso politico veniva represso. Ma sarà l’occasione per riflettere su come nel mondo di oggi i diritti civili e politici non siano rispettati, come per Patrick Zaki e tutti coloro che vengono perseguitati per le loro opinioni politiche. Nel libro di Taurasi si raccontano le storie di un centinaio di antifascisti mandati in galera nel Ventennio, dissidenti celebri e meno noti e di diverso orientamento politico e origine geografica. Riemergono storie ignote che intrecciano aspetti politici e sentimentali, come il lungo fidanzamento ‘separato’ dal carcere tra Pertini e Matilde Ferrari; il triangolo sentimentale che intrecciò le vite di Tina Pizzardo, Altiero Spinelli e Cesare Pavese, follemente innamorato e non corrisposto pienamente dalla Pizzardo; la tragica storia dei due comunisti Anita Pusterla e Natale Premoli, perseguitati prima da Mussolini e poi da Stalin; la tormentata vicenda di Iside Viana, morta in carcere di stenti e sola, emarginata dalle altre detenute comuniste perché aveva chiesto, inutilmente, la grazia al Duce; la tragica storia dei due fratelli Mellone, Francesco e Federico, morti entrambi in carcere di stenti. Sono solo alcune delle cento storie rievocate nel libro, che costituiscono uno spaccato significativo dei dissidenti mandati in galera dal fascismo. Il volume contiene inoltre le biografie integrali dei detenuti e la riproduzione delle foto segnaletiche dei dissidenti scattate dalla polizia fascista (come quelle allegate). Il libro è stato pubblicato in aprile dall’editore Mimesis con l’ANPPIA (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti). Da esso è tratto anche un podcast intitolato “Le nostre prigioni” che si può ascoltare sulle principali piattaforme (Spreaker, Spotify ed Apple).
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