MIRANDOLA - “Se veramente avessero voluto una vera Unione dei Comuni, concreta e funzionante, non avrebbero esitato a conferire i servizi di ciascun Comune in UCMAN, come fece Mirandola. Il non averlo fatto, il continuare a non farlo adducendo sempre a motivazioni di comodo, o addirittura evitando di pronunciarsi, è la prova provata non solo dell'egoismo di quelle municipalità che proseguono fermamente a coltivare i loro orticelli di piccoli interessi gelosamente, ma è anche la chiara dimostrazione del fallimento di questo progetto, mai veramente decollato”.
È l’
assessore del Comune di Mirandola Roberto Lodi ad intervenire sulla questione Ucman, attraverso una nota stampa diffusa dal Comune di Mirandola:
“Ci preme di ricordare, data la memoria corta di qualcuno – prosegue Lodi - che in più di un’occasione ad inizio mandato, di fronte alle richieste avanzate dal sindaco di Mirandola, Alberto Greco, ai sindaci degli altri Comuni dell’UCMAN di conferire i servizi mancanti in Unione, al fine di fare l’auspicato balzo in avanti, si è sempre tergiversato. Venire adesso ad accusare la Giunta di contraddizioni, di formulazioni generiche e slogan vuoti, dà solamente l’idea dell’ennesima cortina fumosa innalzata per tentare coprire la realtà dei fatti: ovvero la mancata volontà e determinazione di conferire i servizi in UCMAN. Quindi le accuse di cui siamo oggetto, le rispediamo al mittente
Mirandola non abdica dal suo ruolo, ma si è trovata costretta, ad iniziare a ricostruirselo nuovamente. A causa, della situazione in cui era relegata e dove il suo peso era pari agli altri Comuni di dimensioni minori. Una strana “situazione di parità” che divergeva solo per i maggiori costi ed oneri (a differenza degli altri), che le gravavano e le gravano addosso, condizionandone l'Amministrazione. È giunto il momento in cui si prenda coscienza - e questo dovrebbero farlo in primis chi è sempre pronto ad accusare… - che, dopo 16 anni, il progetto è fallito. E di certo non per colpa di Mirandola, se si guarda oltretutto alla fin troppo macroscopica divisione che regna all'interno degli stessi partiti dei Comuni che sono rimasti in UCMAN. Altra dimostrazione dell'impraticabilità di questo ente”, conclude Lodi.