Lo sfruttamento dei mari: se ne parla a San Felice il 14 luglio
SAN FELICE- A livello globale, secondo la Fao, il 34,2% degli stock ittici viene pescato a livelli biologicamente non sostenibili.
Secondo la stessa fonte, contemplando anche il deterioramento lungo la filiera, circa il 35% di tutte le catture non arriva al nostro piatto. Il Mediterraneo è considerato il mare più sfruttato al mondo: vi peschiamo dalle due alle tre volte al di sopra di quello che la natura è in grado di sopportare. Sono questi alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante l’incontro pubblico di mercoledì 14 luglio, alle ore 21, in piazza Matteotti a San Felice sul Panaro, in compagnia del naturalista bolognese Gabriele Bertacchini, che presenterà il suo nuovo libro dal titolo “Il pesce è finito – lo sfruttamento dei mari per il consumo alimentare”. Spiega Bertacchini: “Dal 1961 ad oggi la crescita annuale globale del consumo di pesce è stata il doppio della crescita demografica. Se nel 1961 il consumo pro capite annuo di prodotti ittici a livello mondiale era di soli nove chilogrammi, oggi supera i venti (per l’Italia siamo intorno ai ventinove). Cinque prodotti soltanto coprono quasi il 50% dei consumi complessivi dell’Unione Europea. Nulla da meravigliarsi, dunque, se entro il 2048, come sostengono alcuni biologi marini, continuando con questo passo, i principali pesci che siamo abituati a mangiare saranno in parte scomparsi". "Il pesce spada, dagli anni Ottanta ad oggi, è diminuito nel Mediterraneo del 70%. Il nasello presenta un tasso di sovrasfruttamento di 5,5 volte superiore a quello sostenibile, con picchi che superano dieci volte il livello di sfruttamento sostenibile nel Mediterraneo occidentale- continua Bertacchini- Per alcuni prodotti, le catture accessorie (bycatch) possono essere anche più del doppio rispetto la specie per la quale si è usciti in mare. Per un chilogrammo di gamberetti, ad esempio, è possibile trovare nella rete anche più di cinque chilogrammi di animali non desiderati. All’interno di questo scenario non vanno poi dimenticati gli attrezzi di cattura che abbiamo creato, alcuni dei quali alterano la fertilità del mare distruggendo ecosistemi di fondo”. Dialogherà con l’autore Adriano Cazzuoli. L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dal Comune di San Felice sul Panaro, dalla Biblioteca di San Felice sul Panaro e dalla Pro Loco di San Felice sul Panaro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0535 86391 - 86392.
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