Cispadana, il comitato: “Qual è la verità sui 200 milioni di euro chiesti dalla Regione al Governo?”
MODENA- I 200 milioni di euro richiesti dalla Regione al governo per la realizzazione dell'autostrada Cispadana continuano a "confondere le acque": secondo Paolo Negro- esponente Pd- sarebbero ormai cosa certa, per il presidente della Regione Stefano Bonaccini, invece, il governo dovrebbe ancora validare la richiesta.
Ecco il comunicato diramato dal Coordinamento cispadano NO’ autostrada – SI’ strada a scorrimento veloce:
"Solo una settimana fa Paolo Negro, esponente del Partito democratico dell’Area Nord della provincia di Modena, annunciava con enfasi che i 200 milioni di euro richiesti dalla Regione al governo per la realizzazione della Cispadana in forma autostradale erano ormai cosa certa. Dopo quattro giorni dall’annuncio di Negro, il presidente Bonaccini, in occasione della visita nell’area ferrarese, ribadiva la richiesta di 200 milioni al governo per il completamento della Cispadana (autostradale). A questo punto: o Paolo Negro “sparava” l’ennesima bufala o Bonaccini, dopo quattro giorni, non sapeva ancora, cosa improbabile, dell’esito della richiesta reclamizzato da Negro. E’ l’ennesima riprova della totale inaffidabilità di personaggi che straparlano e buttano notizie in pasto ai lettori pur di compiacere il capo di turno confidando nel fatto che se la notizia si rivelasse poi falsa la stragrande maggioranza dei cittadini dopo alcune settimane non la ricorderebbe più. Altro caso di uso improprio delle terminologie è quello dello stesso Bonaccini che in una recente dichiarazione riportata da un giornale locale ferrarese ha usato il termine “completamento” riferendosi alla Cispadana autostradale quando tutti sanno, o dovrebbero sapere, che di questa infrastruttura non è ancora stato realizzato un metro anzi, manca ancora il progetto definitivo e di conseguenza quello esecutivo oltre a un miliardo e più per la sua realizzazione e a tutti i passaggi amministrativi relativi. L’uso di un termine anziché di un altro (quello giusto in questo caso è “realizzazione”) non è fatto a caso ma è la precisa volontà di mandare un messaggio ai cittadini: la Cispadana autostradale è oramai cosa fatta e manca poco per il suo completamento ergo impensabile fermare tutto e tornare al progetto del 2004 ( come insiste il Coordinamento) che prevedeva il completamento, questo sì che è vero, della strada a scorrimento veloce con la realizzazione dei tratti mancanti. E’ la classica informazione truffaldina per acquietare la cittadinanza che i vari gruppi di interesse, dopo anni di annunci di apertura dei cantieri dell’autostrada di esclusiva competenza regionale e di ARC, ma ai quali il governo, inspiegabilmente, dovrebbe contribuire con 200 milioni. Prevale dunque, in entrambi i casi, la propaganda politica finalizzata al consenso popolare, anziché la corretta informazione. Tutto a scapito del democratico uso del potere".
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