Bomporto, rinnovo concessione piscina comunale: il commento di Idee in MoVimento
BOMPORTO- In merito alla spinosa questione del mancato rinnovo del contratto, per la gestione della piscina comunale di Bomporto, la lista civica Idee in MoVimento ha espresso su Facebook tutto il suo disappunto.
Ecco il post integrale:
"Da giorni monta la polemica e le proteste dei cittadini fruitori e dei diretti interessati (gestori) dell'impianto piscina comunale, in merito alla decisione in capo all'amministrazione comunale, di prorogare o meno l'attuale concessione all'attuale gestore dell'impianto di Bomporto, in scadenza a fine agosto.L'alternativa come da normativa, è indire una nuova gara per rinnovare la concessione.La proroga (come ricorda il volantino di We sport - affiliata UISP, consentita da un decreto legge emanato dal precedente governo in piena emergenza pandemica, dunque quasi un anno fa) sarebbe a nostro avviso stata la soluzione piu sensata e migliore per tutte le parti interessate, visto anche il momento difficile e le perdite determinate dalla chiusure forzate dei mesi di lock down. MA andava presa molto prima.Da indiscrezioni il sindaco inizialmente non sarebbe stato intenzionato a concedere questa proroga (richieste della controparte non ricevibili per la parte pubblica, le probabili motivazioni addotte), dopo di che pare che uno spiraglio si sia aperto recentemente....grazie anche alle pressioni pubbliche e sui social di questa ultima settimana.Ma anche in caso non ci fosse stato nulla da fare e costretti ad andare a gara per vincoli normativi, riteniamo che non ci si possa ridurre a due mesi dalla termine, ad ancora non aver preso alcuna decisione in merito.Appare chiaro infatti che occorreva muoversi prima, parlare per tempo con i diretti interessati (il gestore) per limare eventuali dissidi e, in caso negativo soprattutto, programmare l'uscita del bando in tempi congrui e compatibili per assicurare la regolare riapertura dell'impianto a settembre. E non rischiando di pregiudicare l'erogazione di un servizio pubblico, per ritardi imputabili a scarsa preparazione ed emissione degli atti e adempimenti (anche burocratici) per l'espletamento e la conclusione della gara.Senza parlare della programmazione di probabili lavori di adeguamento necessari per consegnare l'impianto perfettamente a norma, agli eventuali nuovi gestori aggiudicatari della concessione.
Un'altra occasione persa per fare le cose a modo, senza generare problemi e proteste a tutte le parti interessate".
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