I volontari del Centro Pettirosso sempre in prima linea nella tutela della fauna
CONCORDIA, BOMPORTO- Domenica 20 giugno, i volontari del Centro Fauna Il Pettirosso, sempre in prima linea nella salvaguardia e tutela della fauna e lotta al traffico di animali affiancando sempre le forze dell'ordine, sono corsi a Verona senza perdere un minuto perché 540 pulli di tordo bottaccio tordo sassello e cesene erano stati trafugati illegalmente ed erano in forte sofferenza.
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Molto probabilmente i pulli sono stati sottratti direttamente dal nido spesso fatti nei meleti del Trentino o di alcuni paesi dell'est. La polizia Stradale di Verona ha fermato una utilitaria che percorreva la A4 in direzione Milano con alla guida un 55enne originario di Perugia subito denunciato per vari reati contestati. Nell'auto vi erano stipate 22 cassette alcune nei sedili posteriori ed altre nel bagagliaio coperto con la cappelliera, vedendo il contenuto delle cassette ha subito contattato la polizia provinciale di Verona e alcuni volontari Enpa. Ma l'elevato numeri di animali e le loro gravi condizioni hanno richiesto un aiuto urgentissimo e più determinante per la loro sofferenza: già varie decine di nidiacei erano morti. Per questo motivo è partita la chiamata a una struttura che potesse far fronte a tale emergenza: sono intervenuti quindi i volontari del Pettirosso che hanno capito subito l'emergenza partendo immediatamente per Verona. Ad aspettarli fuori dal casello autostradale vi era una pattuglia della polizia provinciale che li ha accompagnati alla sede della Polstrada di Verona. I piccoli nidiacei già estremamente delicati perché trasportati in condizioni al limite della sopravvivenza, con 30 gradi all'ombra e senza ricircolo d'aria l'anidride carbonica creatasi nelle cassette impilate tra loro era letale e in un bagagliaio sigillato non si poteva disperdere. Arrivati i volontari del Pettirosso hanno subito somministrato le prime cure che già i volontari dell'Enpa avevano incominciato a fare. Caricati sul mezzo del Pettirosso si è ripartiti immediatamente e ad attenderli al Centro vi erano numerosi volontari per soccorrere e cercare di evitare altre morti. L'autista è stato denunciato per vari reati con una sanzione di circa 10mila euro ma il reato più grave è la ricettazione, uccisione e maltrattamento di animali. I proventi della vendita dei pulli avrebbe fruttato varie decine di migliaia di euro e tanta sofferenza.
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