Finale Emilia, alle amministrative M5S e sinistra puntano su Mattia Veronesi: “Superiamo l’impasse del caso Aemilia, serve recuperare fiducia”
FINALE EMILIA - "Ricostruzione pubblica, ricostruzione del tessuto sociale e ricostruzione della struttura amministrativa sono i tre grandi obbiettivi della nostra azione politica. Dobbiamo impegnarci a restituire fiducia nella macchina amministrativa finalese, che ha duramente accusato lo scandalo esploso con il caso Aemilia". E' un'operazione di ampio respiro quella delineata da Mattia Veronesi, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Finale Emilia. Il trentunenne farmacista, attuale consigliere cittadino del Movimento Cinque Stelle, è sostenuto da uno schieramento di sinistra che comprende, oltre ai grillini, Rifondazione Comunista, Articolo Uno (i due soggetti sono, per l'occasione, riuniti nella lista Sinistra Civica e Coraggiosa) e la civica di under 40 Generazione Futura 2030.
"Finale è un paese che è stato abbandonato: dopo cinque anni di governo di una destra incapace e inadempiente, occorre rigenerare il tessuto sociale, ridando vita alla comunità," dichiara Veronesi nel corso della conferenza stampa di presentazione della propria candidatura (svoltasi a Massa Finalese, nella mattinata di domenica 27 giugno) , "e questo sarà fattibile solo investendo in punti di aggregazione. Dobbiamo riscoprire il valore della condivisione, il piacere dello stare insieme, il grande significato del volontariato: è proprio l'associazionismo che trasforma un gruppo di case in una comunità. Naturalmente, queste azioni saranno possibili solo con indirizzi di sviluppo innovativi: il nostro polo industriale è fermo a trent'anni fa, bisogna agire in una prospettiva green, che segni una crescita caratterizzata da sostenibilità ed equità. Per questo, su una questione spinosa come la Cispadana, riteniamo sia necessario proporre soluzioni alternative e non desuete, come la realizzazione di un'autostrada, peraltro costosissima e ad alto impatto ambientale. Con il Piano Nazionale Ricostruzione e Resilienza, arriveranno fondi cospicui, che potremo investire nella scuola e nella sanità: sebbene quest'ultima non sia competenza comunale, deve comunque ricadere nelle preoccupazioni dell'amministrazione. A Massa FInalese manca un centro prelievi, Finale è decentrata rispetto alle strutture ospedaliere della nostra area: sono problemi noti, rispetto ai quali occorre fornire risposte ai cittadini".
Un programma, quello illustrato da Veronesi, che ha ricevuto la piena approvazione di Rifondazione Comunista. "Siamo una forza femminista, ambientalista, inclusiva ed antifascista", spiega Elena Govoni, segretaria locale del partito, "e riteniamo che i nostri principi siano pienamente rispecchiati da questo programma. I giovani devono ritrovare fiducia nella politica, è nostro compito restituirgliela". Concorde la posizione di Articolo Uno: "La povertà nella nostra zona è cresciuta, bisogna rispondere alle famiglie che rischiano di restare sul lastrico a causa della crisi UNIFER. In questo senso, i servizi sociali giocano un ruolo decisivo: negli ultimi cinque anni sono invece stati demonizzati e depauperati". Fa eco Eleonora Tomasini, candidata di Generazione Futura 2030: "Serve freschezza, ma anche competenza. Il nostro primo impegno sarà per l'ambiente".
Non sono mancate perplessità riguarda alla mancata formazione di una coalizione unitaria con il PD. "Ai democratici abbiamo spalancato le porte," chiarisce a tal proposito Veronesi, "discutendo sempre nel merito del nostro programma. Il tango però si balla in due, dall'altro lato è mancata la volontà politica di costruire davvero un'alleanza. In caso di ballottaggio vedremo, noi comunque ci presentiamo per vincere."
- Eleonora Tomasini
- Mattia Veronesi
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