Chiude la caserma dei Carabinieri di Nonantola di via Salvo D’Acquisto e apre un presidio in via Bruni. Preoccupazione e polemiche
Chiude la caserma dei Carabinieri di Nonantola in via Bruni e apre presidio in via Salvo D'Acquisto. Preoccupazione e polemiche in paese per quel che sta accadendo. Racconta la sindaca di Nonantola, Federica Nannetti, che è iniziato "il trasloco della stazione dei Carabinieri di Nonantola di via Salvo D’Acquisto. Dal 28 giugno, il presidio si sposterà in via Natale Bruni 2, riprendendo con gli stessi orari di apertura e le stesse attività sul territorio.
Fino al completamento del trasloco, sarà collocato un ufficio mobile in Piazzale Alessandrini (lato Parco della Pace), a cui sarà possibile rivolgersi nei normali orari di apertura; mentre il servizio di pattuglia sul territorio rimane invariato.
L'Arma, in via Natale Bruni, occuperà - chiude la sindaca - uno stabile di proprietà del Comune di Nonantola, sequestrato alla criminalità organizzata ed ora restituito alla collettività".
Caserma dei Carabinieri: si rischia la chiusura? In queste ore girano sui social appelli da parte della maggioranza che chiedono a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale di fare fronte comune per risolvere la questione della possibile chiusura della Caserma dei Carabinieri e della sua trasformazione in un front-office in via Natale Bruni ricavato da un immobile sequestrato alla criminalità organizzata. Quello dell'incombente sfratto dei Carabinieri dall'attuale (oramai ex-) caserma di via Salvo D'Acquisto è un problema aperto da quasi un decennio. La "soluzione" individuata dall'attuale Amministrazione era quella di consentire al proprietario di ristrutturare e ampliare l'immobile a fronte di un adeguamento del canone di affitto. Come avevamo già detto nel 2018, l'accordo aveva troppi margini di incertezza e rischiava di avere come unico risultato quello di spostare in avanti il problema della collocazione definitiva della caserma. La finalizzazione di quel nebuloso accordo sarebbe dovuto avvenire con l'approvazione di una variante urbanistica nel febbraio 2020, ma a sorpresa, in Consiglio comunale il punto riguardante la caserma venne stralciato "per mancanza dei presupposti per l'approvazione". Lo sfratto esecutivo notificato oggi ai Carabinieri conferma, nei fatti, i nostri dubbi di allora. Di fronte ad una situazione che è palesemente precipitata - la caserma in un camper a Nonantola non si era mai vista prima, neanche in occasione del terremoto - dalla maggioranza arriva un appello pubblico all'unità per "raggiungere insieme obiettivi importanti per la comunità". Noi sul tema del mantenimento della caserma sul territorio c'eravamo prima e ci siamo anche adesso, ma non ci si faccia la paternale sulla collaborazione o sull'importanza del tema. Ognuno si assuma le responsabilità delle scelte fatte e di cosa invece non sia stato fatto. Rispetto alla presenza di una caserma dei Carabinieri, Nonantola Progetto 2030 ribadisce la necessità di mantenere un presidio locale, inserito organicamente nel quadro dell’Unione del Sorbara, per garantire a tutti i cittadini sicurezza e legalità. Pertanto proponiamo l’apertura di un tavolo permanente con la Prefettura, l’Amministrazione e il Consiglio Comunale che, affrontando in maniera efficace e duratura sia la questione della collocazione della caserma, sia la questione della ripartizione degli oneri fra i vari soggetti, si confronti nei termini di un rinnovato accordo sull’immobile di via Salvo D’Acquisto ovvero, in caso contrario, nell’individuazione di un’alternativa adatta ad ospitare a Nonantola una caserma e non un semplice ufficio aperto solo in determinati orari.
Aggiungono da Nonantola Libera
Oggi la caserma chiude.E non perché siamo noi a dirlo, ma perché questo è un dato di fatto (basta fare una ricerca su Google, come da foto).La caserma chiude e i carabinieri, sino a ieri di istanza a Nonantola, saranno spostati altrove. Ciò che resterà per ora sul territorio sarà una ridotta situazione provvisoria che offrirà servizio di Front Office.Continua ad esserci chi continua a raccontare la favola del sarà tutto uguale, nulla cambierà , si tratta solo di un trasloco e non ci possiamo fare nulla.Noi diciamo che quando una caserma chiude e si ottimizzano le risorse nei bilanci, non tornano più indietro e questo è grave.In un comune come il nostro che è terreno di grande interesse per le mafie (italiane e non) e che risulta avere grossi problemi di spaccio, perdere la caserma è una cosa pericolosa.Chi sminuisce è complice.Faremo ciò che in nostro potere per aprire nuovi canali di comunicazione per interloquire con le forze in campo.

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